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martedì 26 agosto 2008

Non vi posso lasciare un attimo da soli!


Ci vuole poco per rendere un uomo, se non felice, almeno sereno. Basta allontanarlo per una ventina di giorni dalla realtà italiana ed immergerlo, come si farebbe con una bustina di thè nell'acqua ben calda, nella tranquillità della champagne francese o della foresta tedesca. Niente tv, niente internet, niente giornali. Niente Olimpiadi! Staccare la spina completamente. Solo lunghe passeggiate nel verde o in città che vanno dal grazioso al magnifico: Auxerre, Lusigny, Troyes, Reims, Parigi, Strasburgo, e poi Friburgo, Colmar, Baden Baden, Breisach Sul Reno...

Infine, inevitabilmente, torni e scopri in una manciata di ore che gli aerei cadono come le mosche; che lo stupro sarà inserito tra le attrazioni principali nei depliant esteri dell'Italia; che i sindaci che avevano promesso sicurezza in cambio di un'elezione discutibile consigliano ai turisti di non accamparsi nella propria città perchè non è sicura; che i responsabili della pubblica istruzione, quelli che non conoscono neanche le poesie di Montale, rilasciano dichiarazioni da bar dello sport sugli insegnanti di determinate regioni; che L'Unità rischia di diventare Confidenze...

Insomma non vi si può lasciare un attimo da soli, e che diamine.

In fin dei conti dovevo aspettarmelo: parto da un paese dove in tv una pubblicità su due è di una birra e ritorno nel mio, dove una volta accesa la tv il primo spot che vedo, oltretutto in ora di cena, è quello di un pannolino che è stato studiato apposta per trattenere le feci liquide del vostro bambino.

Comprendete, non è facile passare tanto repentinamente dal paese della birra a quello delle feci liquide. Per questo motivo, al fine di non cadere in depressione pensando a ciò che ho lasciato, credo che affiderò il reportage delle vacanze alle zampette di Joy.

E' un post di merda, lo so ma, a proposito: mentre non c'ero la Marcuzzi è andata finalmente di corpo?

lunedì 4 agosto 2008

Buone vacanze!


Ebbene si, anche i laicisti sinistri vanno in vacanza come dei borghesucci qualunque. Per quanto mi riguarda ho la fortuna di avere un cane che è un viaggiatore provetto e quindi porterò Joy ad innaffiare col suo potente getto la regione dello Champagne (Francia) e la Foresta Nera (Germania).


Confesso che spero di conoscere Zio Antonio. Zio Antonio non è uno zio mio bensì di una mia carissima amica, un napoletano che vive ai margini della Foresta Nera dasvariati decenni, e lo conosco solo attraverso gli esilaranti racconti della nipote. Tutte le volte (e sono state poche) che è rientrato in Italia ha sempre lasciato racconti al limite del surreale, tipo: "Non andate nella foresta nera, è pericolosa! Qualche tempo fa hanno trovato un cadavere completamente decapitato! La testa era lì ed il corpo era laggiù! Adesso, non ho capito se si è ammazzato lui o no, però..." E così via.


Una volta, in un aeroporto tedesco, nel desiderio di aiutare un disabile in carrozzina caracollò per una rampa di scale assieme al poveretto, ed una volta arrivati i soccorsi tutti pensavano che la carrozzina fosse la sua e volevano aiutarlo a rimontarci, mentre lui, nel suo improbabile napoletano-tedesco, ripeteva: "No, il ciunco è isso! Il ciunco è isso!"


Alla fine degli anni Ottanta, nel pieno del processo di cottura dei cervelli nostrani da parte della tv commerciale, pensava che l'Italia fosse ancora quella dell'epoca in cui era partito, e cercava di strabiliare i nipoti napoletani con le meraviglie germaniche: "Noi abbiamo la televisione con un sacco di canali! Pensate che addirittura escono dei giornali interi per stampare i programmi della televisione!" Una tenerezza. Spero vivamente di riuscire a stringergli la mano.

A presto, see you soon!