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martedì 23 febbraio 2010

Operai di Termini Imerese: basta!


Cari telespettatori, affascinanti telespettatrici,
occupo questo spazio comunista, che è l'unico modo per poter comunicare col mondo esterno, (visto che tutti i telegiornali, giornali, siti internet e blog sono nelle mani dei bolscevichi antibananiani), per poter esprimere finalmente la mia opinione sui problemi del lavoro.
Mi consenta di dire chiaramente: ma cosa cribbio vogliono questi operai di Termini Imerese? Grazie alla magnanimità della famiglia Agnelli hanno avuto un lavoro per anni, oltretutto retribuito, e sempre grazie a loro godranno, o già godono, di una cassa integrazione da nababbi. E invece eccoli lì a spargere veleno anche a Sanremo, dove per colpa loro rischiavo di perdere l'esibizione del mio cantante preferito, Emanuele Filiberto di Savoia!
E' vero che perdendo il lavoro non potranno più pagare il mutuo, non potranno più pagare le spese del dentista dei figli, ma siamo stati forse noi a pregarli di comprare una casa? Siamo stati forse noi ad obbligarli a sposarsi e a riprodursi, per mettere al mondo oltretutto bambini dai denti storti?
Quella che io voglio donare è una lezione di ottimismo, perchè non bisogna spargere voci nefaste che poi fanno precipitare le borse, anche se la crisi è passata e la nostra economia va più forte di quella cinese.
Per questo io dico: cari operai, vi parla un Sultano operaio che può essere il vostro fratello maggiore, quindi ascoltatemi con fiducia. Che ve ne frega se lo stabilimento di Termini Imerese chiude? Considerate che avrete molto più tempo a disposizione per fare le cose che davvero vi piacciono: potrete finalmente coltivare i vostri hobby, guardare più televisione, esercitare più spesso il vostro diritto di televoto, acquistare i prodotti di Mediashopping.
Se da domani io non fossi più il Sultano di Banania, questa simpatica cleptocrazia mediterranea, e mi trovassi improvvisamente disoccupato, ne approfitterei per stare più tempo con le mie nipotine, per girare un po' di mondo, per godermi le mie ville sparse nei tre continenti (credo siano tre, non lo so, ho abolito la geografia, mi girava così).
Cari operai, perchè non fate anche voi la stessa cosa e non la smettete di rompere le palle?

Umanamente vostro
Papi Silvio I, Sultano di Banania per grazia di Dio e del Profeta Chan-Ci-Min.