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domenica 23 novembre 2008

Interrogativi sul Levitico e le sue assurdità (Joseph)


Gentilissimo Padre Joseph,
sono un fervente cattolico praticante. Vorrei chiedere qualche consiglio a un grande conoscitore della parola del Signore, quale Lei è.
1 - Sarei intenzionato a vendere mia figlia come schiava, così come sancisce Esodo (21,7). È iscritta all'università, ha una passione per le lingue e a casa sparecchia sempre la tavola. Quando pensa che potrei ricavarci?
2 - Il mio capo del personale si ostina a lavorare il sabato. Esodo (35,2) sancisce inequivocabilmente che debba essere messo a morte. Sono moralmente tenuto ad occuparmene personalmente o posso rivolgermi alla polizia?
3 - Considerando che ci sono molti sportivi nel mio paese e visto che toccare la pelle di un maiale morto rende impuri (come sancito nel Levitico 11,7), a patto che indossino i guanti, posso permettere ai Dallas Cowboy e ai Washington Redskins di giocare a Football?
4 - Posso bruciare mia madre per aver contravvenuto al Levitico (19,19), avendo lei indossato indumenti fatti con tessuti diversi ad una riunione familare?
5 - Devo per forza chiedere a tutta la città di lapidare mio fratello per aver coltivato piante diverse una a fianco all'altra (sempre Levitico 19,19)?
Ho posto i medesimi quesiti ad una dottoressa, ma non è stata in grado di fornirmi le risposte. Confido nella Sua immensa saggezza.
Distintamente
Josiah Bartlet





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Tistinten Cioscia,
Smette tu ti kietere kveste kose a tottoressen, tonne prafe a fare piskotten ma mai afuto krante timestikezzen kon pippia und dottrinen, per kvesto noi no fa mai tonne preten. Io risponte te mit krante piaceren, anke se kon pikolo risentimenten per esere arifato sekonten topo femina.
1 - Krazie at efoluzionen ti usi und kostumen noi no usare più terminen "skiafa". Atesso usare termine più korretten und etiken ti ko.ko.ko, ko.pro.ko, interinalen, prekarien, etc. Per konkorrenza ti laforatoren stranieren tu no può kietere più ti 350 euro a mesen ma se tu asikura me ke oltre a sparekkiaren tafola sa anke lafare und stiraren io tà per ela anke 400 euren a mese, ma senza kontratten.
2 - Per risolfere proplema tu può sparcere focen ke lui est spia und basisten ti ministren Prunetten: tu no tovrà aspettaren molto prima ke kvalkunen pensa per te.
3 - Tu può stare trankvillen: ta kvanto palle ti futpall sono faprikaten in Cinen no si usa più pelle ti maialen ma solo pelle umanen, e kvelo no est pekato, anke perkè pelle ti skomunikaten komunisten cinesen no ha falore.
4 - Tu può pruciare ela ma a kontizionen ti rispettare rekolamento ti tuo komunen su accensionen ti fuoken und smaltimento ti ceneren. Per rispetto ampiente, und per comotità, tu può fare pruciare ela in krematorien ti tuo cimiteren, offiamente ta viven. Tu rekala mancetten at addetten ti cimiteren: se lui puon kristianen lui kapisce. Ma prima kontrolla etiketten ti intumento inkriminaten: se faprikato in Cinen comunisten può essere elo in realtà tutto sintetiken.
5 - No necesarien: bastare pikola rapresentanzen kon teleka, kome a riunionen ti kondominien. Purkè rappresentanzen ha puona mira und apastanza krosse pietren.

martedì 21 ottobre 2008

Normative Tarocche: il lavoro rende liberi!


Ministero Della Funzione Pubblica


Nuovo provvedimento del Megadirettore Globale Naturale Gran Lup. Mann. Ministro dott. Renato Brunetta



OGGETTO: Nuovo Contratto di lavoro.


Amati sottoposti, il ministero che mi onoro di presiedere ha deciso di sostituire i preesistenti contratti di lavoro per i dipendenti pubblici con un unico contratto globale, per migliorare l'efficienza e ridurre l'assenteismo. Sicuro che sarete concordi col mio pensiero porgo magniloquenti saluti.

I punti essenziali sono:


MALATTIA - In caso di malattia (evento raro nella vita professionale di un sottoposto) non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione della stessa. Se il sottoposto è in grado di elemosinare una certificazione dal medico di base ha sufficienti energie anche per espletare il proprio turno di lavoro. Qualora il medico si sia recato personalmente a casa del dipendente, per ottenere il rimborso della visita domiciliare deve dare comunicazione al ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia. Tutte le comunicazioni giunte dopo l'inizio della malattia saranno considerate nulle e verso il medico in oggetto sarà contestato il reato di omissione di atti di ufficio ed avviato provvedimento disciplinare.

Per prevenire il deterioramento dei medici di base si fa assoluto divieto di eseguire visite domiciliari a piedi ma esclusivamente con automobile. Per venire incontro alle esigenze degli stessi, le visite domiciliari effettuate nei termini di legge non dovranno essere eseguite con l'auto propria ma con apposita vettura messa a disposizione dal ministero. Finora sono stati stanziati fondi sufficienti per acquistarne, su tutto il territorio nazionale, n°1 (Fiat Panda del 1985 usata, già appartenuta allo stalliere di un famoso imprenditore brianzolo e depurata da tutti gli elementi che potessero far incorrere nel reato di associazione a delinquere di stampo mafioso), che è stata parcheggiata a Vimercate (MI), sotto l'abitazione di campagna del sottosegretario alla Sanità. Il medico di base che volesse usufruirne può fare apposita domanda compilando il modulo KAR850 e farlo pervenire presso la sede centrale del ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia.

Il medico fiscale che dovesse ammalarsi non può autocertificarsi lo stato di malattia ma deve ottenere idonea certificazione personalmente dal ministro per Lavoro, Salute e Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi. Essendo il suddetto ministro avvocato e non medico, qualunque certificazione medica da lui prodotta è da considerarsi nulla. Le certificazioni ottenute dal sottosegretario alla Sanità Dott. Ferruccio Fazio possono avere validità esclusivamente se compilate in sede istituzionale e dietro corresponsione di parcella da visita medica intra moenia secondo il tariffario "Luminari, Direttori Sanitari e Cravattari".

Il sottoposto che si trovi in malattia può ricevere visita fiscale di controllo a partire dal minuto secondo successivo all'inizio della malattia. Per consentire adeguati controlli è introdotta la figura del medico fiscale di quartiere. Il sottoposto che non dovesse essere reperibile presso il proprio domicilio negli orari previsti dalla legge per la visita fiscale (dalle 8 alle 13 e dalle 13.02 alle 8) sarà obbligato a tornare in servizio il giorno stesso e licenziato il giorno successivo. Sarà considerata valida come unica giustificazione di assenza dal domicilio lo svolgimento del proprio funerale.


FERIE E PERMESSI RETRIBUITI - Ogni sottoposto riceverà non più 30 ferie annue ma ben 104 giorni considerati liberi, egualmente distribuiti per tutti nell'ordine di due per settimana. Il dipendente li riconoscerà dall'apposita tabella dei turni: sono stati chiamati, per comodità, sabato e domenica. Qualora i sottoposti non possano assentarsi dal lavoro nei giorni indicati, pena interruzione di pubblico servizio (medici e infermieri, tranvieri, attendenti di parlamentari, etc.), recupereranno i giorni liberi secondo le modalità previste dal D.P.C. n° 7593785023 comma 3453 libro 87 cap. 89673 par 47694 versetto 346734 riga 64, conservato nel sepolcro di Alessandro Il Grande e consultabile ogni 29 febbraio.


BAGNO - La nuova normativa prevede che il buon sottoposto espleti tutte le proprie funzioni corporali presso il domicilio, per non rubare minuti preziosi al lavoro. In casi estremi (vedi alla voce colera) può essere erogata una pausa del tempo massimo di 2 minuti, che saranno trattenuti dal monte ore mensile, che sarà concessa previa compilazione del modulo AKK527, di 103 pagine, nel quale il dipendente dovrà illustrare con dovizia di particolari i motivi per i quali chiede la pausa. Il modulo dovrà essere protocollato presso la sede centrale del ministero. In caso di ottenuta autorizzazione, che giungerà nell'arco di tempi tecnici stimabili intorno alle 36-48 ore, il sottoposto potrà impiegare la pausa suddetta esclusivamente per le ragioni da egli stesso illustrate nel modulo. Qualora, all'ottenimento del permesso, il dipendente non riterrà più opportuno usufruire della pausa per sopraggiunte variazioni dello stato di necessità, può richiedere il riaccredito dei 2 minuti di pausa non usufruita compilando il modulo AKK527bis, di 104 pagine. Il tempo impiegato per la compilazione dei moduli sarà sottratto dal monte ore mensile maggiorato dei 120 minuti indispensabili per reperire i moduli.


PAUSA PRANZO - la nuova normativa prevede che il buon sottoposto consumi i pasti necessari al proprio sostentamento esclusivamente presso il proprio domicilio. Qualora il sottoposto sia obbligato a turni di lavoro particolarmente lunghi (superiori alle 12 ore) che potrebbero richiedere un'integrazione calorica, può richiedere l'erogazione di 10 minuti di pausa pasto attraverso la presentazione del modulo FAM987, integrato dalla presentazione in allegato di risultati di gastroscopia, che certifichi che lo stomaco sia effettivamente vuoto, e di esami ematici, che comprovino l'effettivo calo di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Gli esami non devono essere stati conclusi prima di 10 minuti dall'inoltro della domanda, che dev'essere presentata presso la sede centrale del ministero delle politiche agricole, il quale provvederà alla fornitura di un pezzo di pane nero.

Per salvaguardare il sistema nervoso del sottoposto è abolita ogni pausa caffè.


AUMENTI - La nuova legge prevede per i sottoposti particolarmente motivati e produttivi degli adeguamenti contributivi. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi non hanno usufruito di pause, permessi speciali ed hanno tenuto costante la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli di legno, nuovi o prelevati da altro dipendente caduto sul lavoro. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi, oltre a non aver usufruito di pause e permessi speciali, non hanno usufruito di malattia ed hanno incentivato la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli a norma CEE e divisa a strisce nuova con berretto. Ai sottoposti che per dieci anni si sono particolarmente distinti per abnegazione sul lavoro, delazione dei colleghi e leccaggio continuo delle terga dei superiori, il ministero eroga come bonus una promozione gerarchica ed una guardia del corpo per difendersi dai tentativi di vendetta degli ex compagni di lavoro.


STRAORDINARI - La nuova normativa recepisce la teoria che il sottoposto sia grato allo Stato dell'impiego che ha e che basti questo come gratificazione unica, quindi non chieda il pagamento delle ore lavorate in più. Su espressa richiesta del sottoposto un eventuale iperaccumulo di ore può essere liquidato. Assieme al sottoposto.

Il lavoro rende liberi!


Ministero Della Funzione Pubblica


Nuovo provvedimento del Megadirettore Globale Naturale Gran Lup. Mann. Ministro dott. Renato Brunetta



OGGETTO: Nuovo Contratto di lavoro.


Amati sottoposti, il ministero che mi onoro di presiedere ha deciso di sostituire i preesistenti contratti di lavoro per i dipendenti pubblici con un unico contratto globale, per migliorare l'efficienza e ridurre l'assenteismo. Sicuro che sarete concordi col mio pensiero porgo magniloquenti saluti.

I punti essenziali sono:


MALATTIA - In caso di malattia (evento raro nella vita professionale di un sottoposto) non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione della stessa. Se il sottoposto è in grado di elemosinare una certificazione dal medico di base ha sufficienti energie anche per espletare il proprio turno di lavoro. Qualora il medico si sia recato personalmente a casa del dipendente, per ottenere il rimborso della visita domiciliare deve dare comunicazione al ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia. Tutte le comunicazioni giunte dopo l'inizio della malattia saranno considerate nulle e verso il medico in oggetto sarà contestato il reato di omissione di atti di ufficio ed avviato provvedimento disciplinare.

Per prevenire il deterioramento dei medici di base si fa assoluto divieto di eseguire visite domiciliari a piedi ma esclusivamente con automobile. Per venire incontro alle esigenze degli stessi, le visite domiciliari effettuate nei termini di legge non dovranno essere eseguite con l'auto propria ma con apposita vettura messa a disposizione dal ministero. Finora sono stati stanziati fondi sufficienti per acquistarne, su tutto il territorio nazionale, n°1 (Fiat Panda del 1985 usata, già appartenuta allo stalliere di un famoso imprenditore brianzolo e depurata da tutti gli elementi che potessero far incorrere nel reato di associazione a delinquere di stampo mafioso), che è stata parcheggiata a Vimercate (MI), sotto l'abitazione di campagna del sottosegretario alla Sanità. Il medico di base che volesse usufruirne può fare apposita domanda compilando il modulo KAR850 e farlo pervenire presso la sede centrale del ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia.

Il medico fiscale che dovesse ammalarsi non può autocertificarsi lo stato di malattia ma deve ottenere idonea certificazione personalmente dal ministro per Lavoro, Salute e Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi. Essendo il suddetto ministro avvocato e non medico, qualunque certificazione medica da lui prodotta è da considerarsi nulla. Le certificazioni ottenute dal sottosegretario alla Sanità Dott. Ferruccio Fazio possono avere validità esclusivamente se compilate in sede istituzionale e dietro corresponsione di parcella da visita medica intra moenia secondo il tariffario "Luminari, Direttori Sanitari e Cravattari".

Il sottoposto che si trovi in malattia può ricevere visita fiscale di controllo a partire dal minuto secondo successivo all'inizio della malattia. Per consentire adeguati controlli è introdotta la figura del medico fiscale di quartiere. Il sottoposto che non dovesse essere reperibile presso il proprio domicilio negli orari previsti dalla legge per la visita fiscale (dalle 8 alle 13 e dalle 13.02 alle 8) sarà obbligato a tornare in servizio il giorno stesso e licenziato il giorno successivo. Sarà considerata valida come unica giustificazione di assenza dal domicilio lo svolgimento del proprio funerale.


FERIE E PERMESSI RETRIBUITI - Ogni sottoposto riceverà non più 30 ferie annue ma ben 104 giorni considerati liberi, egualmente distribuiti per tutti nell'ordine di due per settimana. Il dipendente li riconoscerà dall'apposita tabella dei turni: sono stati chiamati, per comodità, sabato e domenica. Qualora i sottoposti non possano assentarsi dal lavoro nei giorni indicati, pena interruzione di pubblico servizio (medici e infermieri, tranvieri, attendenti di parlamentari, etc.), recupereranno i giorni liberi secondo le modalità previste dal D.P.C. n° 7593785023 comma 3453 libro 87 cap. 89673 par 47694 versetto 346734 riga 64, conservato nel sepolcro di Alessandro Il Grande e consultabile ogni 29 febbraio.


BAGNO - La nuova normativa prevede che il buon sottoposto espleti tutte le proprie funzioni corporali presso il domicilio, per non rubare minuti preziosi al lavoro. In casi estremi (vedi alla voce colera) può essere erogata una pausa del tempo massimo di 2 minuti, che saranno trattenuti dal monte ore mensile, che sarà concessa previa compilazione del modulo AKK527, di 103 pagine, nel quale il dipendente dovrà illustrare con dovizia di particolari i motivi per i quali chiede la pausa. Il modulo dovrà essere protocollato presso la sede centrale del ministero. In caso di ottenuta autorizzazione, che giungerà nell'arco di tempi tecnici stimabili intorno alle 36-48 ore, il sottoposto potrà impiegare la pausa suddetta esclusivamente per le ragioni da egli stesso illustrate nel modulo. Qualora, all'ottenimento del permesso, il dipendente non riterrà più opportuno usufruire della pausa per sopraggiunte variazioni dello stato di necessità, può richiedere il riaccredito dei 2 minuti di pausa non usufruita compilando il modulo AKK527bis, di 104 pagine. Il tempo impiegato per la compilazione dei moduli sarà sottratto dal monte ore mensile maggiorato dei 120 minuti indispensabili per reperire i moduli.


PAUSA PRANZO - la nuova normativa prevede che il buon sottoposto consumi i pasti necessari al proprio sostentamento esclusivamente presso il proprio domicilio. Qualora il sottoposto sia obbligato a turni di lavoro particolarmente lunghi (superiori alle 12 ore) che potrebbero richiedere un'integrazione calorica, può richiedere l'erogazione di 10 minuti di pausa pasto attraverso la presentazione del modulo FAM987, integrato dalla presentazione in allegato di risultati di gastroscopia, che certifichi che lo stomaco sia effettivamente vuoto, e di esami ematici, che comprovino l'effettivo calo di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Gli esami non devono essere stati conclusi prima di 10 minuti dall'inoltro della domanda, che dev'essere presentata presso la sede centrale del ministero delle politiche agricole, il quale provvederà alla fornitura di un pezzo di pane nero.

Per salvaguardare il sistema nervoso del sottoposto è abolita ogni pausa caffè.


AUMENTI - La nuova legge prevede per i sottoposti particolarmente motivati e produttivi degli adeguamenti contributivi. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi non hanno usufruito di pause, permessi speciali ed hanno tenuto costante la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli di legno, nuovi o prelevati da altro dipendente caduto sul lavoro. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi, oltre a non aver usufruito di pause e permessi speciali, non hanno usufruito di malattia ed hanno incentivato la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli a norma CEE e divisa a strisce nuova con berretto. Ai sottoposti che per dieci anni si sono particolarmente distinti per abnegazione sul lavoro, delazione dei colleghi e leccaggio continuo delle terga dei superiori, il ministero eroga come bonus una promozione gerarchica ed una guardia del corpo per difendersi dai tentativi di vendetta degli ex compagni di lavoro.


STRAORDINARI - La nuova normativa recepisce la teoria che il sottoposto sia grato allo Stato dell'impiego che ha e che basti questo come gratificazione unica, quindi non chieda il pagamento delle ore lavorate in più. Su espressa richiesta del sottoposto un eventuale iperaccumulo di ore può essere liquidato. Assieme al sottoposto.

(21/10/2008)

giovedì 22 marzo 2007

Sacra Bibbia


Un caro amico molto devoto della parola di Dio mi ha ribadito per l’ennesima volta che secondo la Bibbia l’Omosessualità non è voluta dal signore. Lo ricorda san Paolo nei suoi epistolari forte di un versetto del levitico (18:22) secondo il quale l’Omosessualità è considerata abominio e non può essere tollerata in nessun caso.
Pur essendo ateo ho voluto approfondire la faccenda e sono andato a rivedermi un po’ di articoli relativi ed addirittura un po’ di bibbia, almeno per capire di cosa mi stessero parlando. E così, nel libro del levitico (18:22, per l’appunto) ho trovato la seguente prescrizione: “Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio.” Premesso che due persone omosessuali che facciano sesso non lo fanno esattamente come lo si farebbe con una donna, e già questo potrebbe vanificare il divieto dell’omosessualità (per le lesbiche già è un po’ più complicato trovare una scappatoia), non mi sono fermato qui e nel levitico ho trovato altri divieti molto interessanti che ogni buon cristiano dovrebbe rispettare alla lettera come il precedente, pena le fiamme eterne dell’inferno.
Infatti sempre nel levitico (1:9) si ricorda che qualora si accenda un fuoco sull’altare sacrificale per ardervi un toro questi produrrebbe un profumo soave per il signore. Ma il signore lo sa quanto costa un toro al mercato corrente? E lo sa che se pure lui ne gradisca il profumo di arrosto i miei condomini potrebbero chiamare i vigili urbani per il fumo eccessivo? E se arrivano i vigili posso mandarli a quel paese adducendo come spiegazione che sto solleticando le narici del signore? Il signore non si accontenterebbe di una bistecca alla fiorentina?
Al capitolo 15 (19-24) si raccomanda di non avere contatti con donne qualora avessero le mestruazioni. Premesso che mia sorella è quasi sempre incinta, anche se devo darle un bacino sulla guancia devo premurarmi di chiederle se per caso si trovi in quei giorni? Non si potrebbe obbligare le donne a risiedere in un recinto nei giorni del ciclo, in modo da evitare ogni rischio per i sani maschi fedeli del signore?
l capitolo 25 (44) si afferma anche che si possono avere degli schiavi, maschi o femmine, purché siano stati acquistati in nazioni straniere. Per fortuna in Italia c’è una forte importazione di extracomunitari, ma questi dannati senza dio anche per fare il più umile dei lavori pretendono di essere pagati! Credo che siano prima da convertire per far loro accettare con serietà questa missione di vita. Inoltre, chi garantisce che si tratti effettivamente di schiavi provenienti dall’estero? Il Ministero della Salute non potrebbe obbligare la grande distribuzione a marchiare gli schiavi con un bollino di provenienza come accade per i capi di bestiame?
Un altro abominio, sempre secondo il levitico, capitolo 11, (10), sarebbe mangiare crostacei. Considerando che in moltissime famiglie italiane cattoliche alcuni dei piatti di rito del cenone di Natale sono i gamberoni, le linguine all’astice e l’aragosta, come mai il Vaticano ci ricorda ogni giorno che l’omosessualità è male mentre non spende una parola per la strage degli abominevoli gamberi natalizi?
Al capitolo 21, versi 17-23, lo stesso libro afferma testualmente - "L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: Nelle generazioni a venire nessun uomo della tua stirpe che abbia qualche deformità s'accosterà per offrire il pane del suo Dio; perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né colui che ha una deformità per difetto o per eccesso, o una frattura al piede o alla mano, né il gobbo, né il nano, né colui che ha una macchia nell'occhio, o ha la rogna o un erpete o i testicoli infranti." Insomma il levitico in maniera molto poco spirituale pone dei limiti fisici molto seri alle persone che possano officiale i riti sacri, e credo che questo valga anche per chi oggi dice messa. Se è parola di dio non si discute! A parte il fatto che i papi sono stati quasi sempre vecchi rottami carichi di difetti fisici, non vedo l’ora di andare a messa per pretendere di controllare che il sacerdote non abbia le palle rotte o il pisello fuori misura, per difetto o per eccesso che sia. Inoltre quando parla di cieco e di macchia nell’occhio, si riferisce ai difetti di vista in senso lato? Nel qual caso neanche coloro che debbono portare gli occhiali possono dire messa, ratzi compreso.
Al capitolo 19 (26-28), sempre il signore ordinerebbe: Non mangerete carne con il sangue. Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia. Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba. Non vi farete incisioni sul corpo né vi farete segni di tatuaggio. Insomma sono vietate le bistecche alla fiorentina al sangue, ossia quelle con le maggiori sostanze nutritive; non fanno peccato invece quelle ben cotte, considerate generalmente più tossiche se non cancerogene per la carbonizzazione della carne. E’ abominevole anche farsi fare l’oroscopo ed andare dalla cartomante. Ma soprattutto pare pericolassimo, per la salvezza dell’anima, portare il pizzetto, i piercing ed i tatuaggi.
Al verso 19 invece ordina: non porterai veste tessuta di due diverse materie. Insomma sono un abominio i misto lana, i misto seta, le magliette poliestere + cotone, la maglietta della salute lana fuori cotone sulla pelle, etc…
Al capitolo 11 (2-8) ci sono offerte altre prescrizioni alimentari: "Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra. Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina. Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; l'ìrace, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo; la lepre, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda; il porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi." Lieto di poter declinare una cena a base di cammello o di irace, che non ho idea cosa sia, mi preoccupo adesso per l’anima di chi ha mangiato tutta la vita carne di maiale o si sia fatto almeno una volta una lepre in salmì.
Al capitolo 20 (verso 12) si ordina: se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio. Nella mia città un signore è diventato improvvisamente famoso perché è scappato di casa con la moglie del figlio. Adesso avrei commesso un peccato perché non li ho rincorsi per l’Italia e non li ho uccisi? Nello stesso capitolo, al verso 10, si prescrive: Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adùltero e l'adùltera dovranno esser messi a morte. Insomma le corna sono un peccato ben più grave dell’omosessualità, punibile addirittura con la morte. Come mai oggi i fatti di corna si risolvono a tarallucci e vino in confessionale, al massimo in tribunale col divorzio, senza una bella lapidazione pubblica? Perché il papa non interviene su determinate questioni? Perché non scaglia la prima pietra?
Il levitico non è l’unico libro della bibbia denso di precetti per i buoni credenti. Anche l’esodo non scherza. Al capitolo 21 (7-8) recita: Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. Comunque egli non può venderla a gente straniera, agendo con frode verso di lei. Insomma si può vendere la propria figlia come schiava, ma con qualche garanzia in più rispetto agli schiavi comuni. Del resto nello stesso capitolo (20-21) si dice: Quando un uomo colpisce con il bastone il suo schiavo o la sua schiava e gli muore sotto le sue mani, si deve fare vendetta. Ma se sopravvive un giorno o due, non sarà vendicato, perché è acquisto del suo denaro. Insomma io posso comprarmi uno schiavo, bastonarlo fino a portarlo in punto di morte e sperare che, se proprio debba tirare la calzetta, resista almeno un paio di giorni, che tanto è roba mia. Ottimo.
Il versetto 2 del capitolo 35, sempre dell’Esodo, invece ha tutta la mia approvazione: Per sei giorni si lavorerà, ma il settimo sarà per voi un giorno santo, un giorno di riposo assoluto, sacro al Signore. Chiunque in quel giorno farà qualche lavoro sarà messo a morte. Non vedo l’ora di dirlo alla mia responsabile, che di sabato e domenica mi mette regolarmente di turno. Non posso certo rischiare la vita solo perché lei non sa fare i turni! Non solo, la bibbia mi autorizza ad andare in giro il sabato ad ammazzare la gente che lavora: tranvieri, ferrovieri, negozianti, infermieri, medici, pizzaioli, barman, giornalisti. Basta non considerarlo un lavoro ma un hobby gradito al signore.