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domenica 21 marzo 2010

Se questo è un uomo


Come ricordato da Marina qui, oggi è la Giornata Mondiale della Poesia ed anche la Giornata Internazionale contro la Discriminazione Razziale. In questo blog non si parla mai di poesia ma vista la coincidenza dei due eventi mi preme ricordare i versi che seguono:


Se questo è un uomo
di Primo Levi


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi
(21/3/2010)

lunedì 15 febbraio 2010

Premio VisoSimilAno


Chiunque abbia avuto, la sera di San Valentino, qualcosa di meglio da fare che guardare il Tg1 ne avrà sicuramente tratto beneficio. I poveri sventurati, come me, che se lo sono sorbiti, invece saranno d'accordo col sottoscritto nel voler insignire due eminenti personalità come il capo dello stato del Vaticano, Joseph Ratzinger, ed il sindaco di Milano, Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, del Premio VisoSimilAno, conquistato sul campo grazie alle loro uscite pubbliche.


Lo Stato estero del Vaticano ha ricevuto dallo Stato Italiano, col solo 8 per mille, negli anni che vanno dal 1990 al 2010, la cospicua cifra di oltre 17 miliardi di euro. DICIASSETTE MILIARDI DI EURO! Se a questi sommiamo l'altrettanto scandalosa cifra che percepisce con altri contributi, regali, una tantum e menate varie, viene fuori un totale che credo il mio computer non riuscirebbe a calcolare. Inutile chiedersi quanti disoccupati, precari, aziende in crisi, malati, indigenti, avrebbero potuto giovarsi di questi fondi se non li avessimo regalati ai vecchietti in sottana, i quali destinano una minima parte di questa somma in opere di carità, riservando il resto per il sostentamento della loro faraonica e medievale istituzione. Ebbene, nonostante questa trasfusione continua, il Papa ha avuto il coraggio di battere ancora cassa! Ha infatti detto che le istituzioni (tranne la loro, immagino), così come i singoli cittadini, devono riscoprire la forza della carità! E cos'altro vuole, le nostre mutande per caso?

La stessa sera, a ventiquattr'ore dai disordini nella milanese Via Padova tra latinoamericani e nordafricani, il sindaco Brichetto Arnaboldi in Moratti ha commentato ai microfoni del Tg1 che la responsabilità dell'accaduto è da ascriversi alla politica d'accoglienza della sinistra! Non so se la signora soffra di problemi di memoria (spero di no) ma vorrei ugualmente ricordarle che è sindaco di una città governata dalla sua destra fin quasi dal medioevo, in una regione tenuta per le palle dalla destrorsa Comunione E Liberazione dallo stesso tempo, in uno stato governato da fin troppi anni dal suo amato Cavaliere in cui è in vigore una legge sull'immigrazione che si chiama Bossi-Fini! Se nonostante il presidio permanente che operano sulle istituzioni da quasi un ventennio pensano di poter scaricare le colpe della loro incapacità di gestire le emergenze sulle opposizioni vuol proprio dire che occupano le loro poltrone inutilmente.

Alla luce di siffatte esternazioni non si può che meritatamente assegnare, ex-aequo, il premio VisoSimilAno!
(15/2/2010)

venerdì 31 ottobre 2008

Del perchè la chiesa non accetta gay tra i preti (Joseph)


Virilissimo Padre,
non mi ha sorpreso l'ennesima invettiva del Santo Padre contro gli omosessuali. Il Papa ha ribadito che non c'è spazio per i gay all'interno della chiesa, che si mettessero l'anima in pace: non potranno mai diventare preti. Chiedo solo un piccolo chiarimento. Dal momento che i sacerdoti fanno voto di celibato, e considerato che la chiesa non consente sesso al di fuori del matrimonio, ne deduco che i sacerdoti sono vincolati a non fare sesso a prescindere dall'orientamento sessuale in quanto, in ogni caso, si tratta di una persona che decide liberamente di non praticare alcuna forma di sesso. A questo punto, stando così le cose, cosa cambia se il sacerdote sia gay o etero?
Sensualmente suo
Grillino


Mio tolce pekatoren,
tuo presuposto ciusto ma no konsitera pikola kvestionen: se prete si akoppia kon tonna komette pekato. Molto krave pekato. Ma lui konfesa pekato a konfesore e tà sciakuata at animen. Ma se prete si akoppia kon altro maskien, spezie se altro preten, timostra tisordite mentale ke minazia umanità. Prete putaniere kvasi simpatiken, prete finokien mette in imparazzo kiesen. Anke perkè prete finokien non omolokato, lui riskia ti portare skarpette Dolce E Kappana infece di elekante Prata kome nostro amato papen. Potreppe infitiare ermellinen ti papen, e kvesto minazia sozietà. Potreppe intossare anelli und altra pakotiglien preteska con fare vezzosen, è kvesto minazia famiglien e rupa scenen a molto importanten cartinalen ke parla in telefisione su kome tu defe komportaren.
Und poi rikorta ke per portare sottanen lunken kon elekanzen ci fuole ein fero uomo. Gutt?