
« Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la "vera" Natività doveva essere proclamata in quel giorno. » Così scrisse, alla fine del secolo scorso, il vescovo Jacob Bar-Salibi.
Non ho mai amato la festività del Natale, questa bieca rimasticatura della festa romana del Sol Invictus. La celebrazione della nascita del messia dei cristiani è solo l'occasione per farsi rapinare la tredicesima mensilità (almeno per i fortunati che ancora ce l'hanno) ed una mediocre scusa per concedersi un paio di tavolate crapuloniche, con relativo sterminio di pesce, maiali, capitoni e così via.
In realtà si tratta, banalmente, della festa del sole in occasione del riallungarsi della durata del giorno. Un evento del quale oggi, in epoca di neon accesi 24 ore al giorno, si accorgono solo gli animali diversi dall'uomo.
Ed è quindi agli animali che voglio rivolgere i miei auguri. Soprattutto, consentitemelo, ai cani. Ho sempre pensato che i cani siano più intelligenti e sensibili di buona parte del degenere umano, ed il filmatino in basso lo conferma.
A tutti i miei amici a quattro zampe: buone feste!
(25/12/2009)
(25/12/2009)