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lunedì 15 marzo 2010

Frà Ciccio: Mistiche, artiste e lesbiche

Striscia La Novizia
L'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli


Cari fratelli, biricchine sorelle,

Tanti sono i cazz... i fatti che vi vorrei raccontare, la settimana è stata longa e feconda di notizie vaticanarie.

Accominciamo con un dio di scoop del Quotidiano della Calabria: questi grandi giornalisti hanno trovato una foto, ripigliata al funerale della santa donna Natuzza Evolo, dalla quale si vede che alle esequie erano presenti anche Gesù Cristo e la Maronna. Per la verità la foto è venuta un poco così e così perchè a Gesù Cristo non faceva piacere far vedere che alla sua età esce ancora con la mamma.

In Polonia, la sacra terra del SS (Subito Santo) Wojtyla, Dorota Nieznalska è stata inspiegabbilmente assolta dal reato di vilipendio della religione. Questa specie d'artista aveva fatto un'opera in cui si vedeva un cazzo ritratto sulla croce, e giustamente la Chiesa si è opposta perchè il cazzo in questione sicuramente non era il cazzo di Gesù ma il cazzo di qualcun altro, visto che sicuramente quello del Signore era circonciso, come testimoniato dalle moltitudini di Santi Prepuzi venerati nella cristianità. Non mi sorpende quindi che i giudici polacchesi non ci hanno capito un cazzo.

Nell'Angelus di ieri il Santo Babbo Benedetto In 16esima ha detto che "l’ateismo non di rado, nasconde l’esigenza di scoprire il vero volto di Dio". Noi preti e frati, suoi umili servitori, abbiamo capito che dobbiamo sempre infilarci Dio nell'ateismo, così la gente non ci capisce più una mazza. Basta non dare diritto di replica agli atei, altrimenti potrebbero rispondere che per lo stesso principio il comunismo nasconde l'esigenza di scoprire il vero volto di Hitler, l'alpinismo nasconde l'esigenza di scoprire il vero volto della pesca subacquea e via cianciando.

I responzabbili di una scuola cattolica americana hanno cacciato a cavici nel culo due bambini quando hanno scoperto che avevano come genitori due femmine lesbiche! E' giusto ricordare che è vero che Gesù Cristo aveva detto Lasciate che i bambini vengano a me (e su questa frase un sacco di colleghi si sono buttati a pesce...), ma solo se avevano i genitori maschi e femmina e non due zozzone che non gli piace il biscotto.

Giubilosamente Vostro,

Frà Ciccio Da Pozzuoli

(15/3/2010)

mercoledì 3 febbraio 2010

Il Papa si ricorda degli operai nelle sue preghiere



Striscia La Novizia
Settimanale d'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli

Cari figlioli, fresco di ritiro spirituale presso la SPA (Solo Preti Ammanicati) di Mugnano Del Cardinale, accumincio questa nuova rubrica settimaanale con la cui quale vi terrò informati su quello che succere tra le mure del Vaticano e anche da fuori.
Dummeneca scorza il Santo Babbo SS (Sicuramente Santo) Papà Razzingher ci ha fatti arrecreare con un Angelus fatto proprio a mmestiere. Infatti oltre a parlare delle Maronne e dei Santi, si è arricurdato anche di quei poveri disgraziati di operai che arrisicano di perdere la fatica, cioè i faticatori della Fiat (Voluntas Mea) e dell'Alcoa, che se non ne parla il Papa in televisione non li cac... ehm, non ne chiacchierano da nessuna altra parte, al punto che certi genti in Piazza San Pietro si penzavano che questi operai stavano nel Vangelo o negli Atti Degli Apostati e stavano uscendo pazzi per cercare la pagina in cui si raccontava il fattariello.
Il Papa ha detto papale papale che qua abbisogna fare qualcosa per questi poveri cristi, ma quando qualche solito scemo che teneva voglia di pazziare ha proposto di dare l'otto per mille ai disoccupati invece che alla Chiesa, il cuore del povero vicchiariello non ha retto ed ha avuto un piccolo mancamento, ca meno male che teneva dietro come sempre chillo bello guaglione di Padre Georg che l'ha acchiappato al volo e l'ha alzato subito. Che praticamente lo sapono tutti che Georg gli sta sempre azzeccato dietro proprio per aizarlo subbito quando ci sta bbisogno.
Appena si è arripigliato un poco, il Papa ha detto: lassate stare, i sordi dateli sempre a me, poi per i disoccupati m'o veco io che ci dedico due belle preghiere ogni sera prima di andarmi a coricare.
Poi ha concluso lo spettacolo tutto contento e ha avuto anche la prontezza di spirito di pazziare un poco pure con l'uccello.
Io per il mumento vi ringrazio per la pacienza e vi do appuntamento per la prossima semmana, pace e bbene!
Fra' Ciccio Da Pozzuoli

lunedì 19 gennaio 2009

Il battesimo come salvezza. Della chiesa. (Joseph)


Gentilissimo Padre Joseph
Mi scuso in anticipo per la lunghezza della mia lettera.
Vorrei porle alcune domande in merito al battesimo. Sono un neo-apostata che ha richiesto all'Arcidiocesi di Milano lo sbattezzo. Questa mia richiesta è stata accolta e mi è stata notificata -ironia della sorte - due giorni prima dello scorso Natale. Dando un'occhiata sul sito del Vaticano leggo l'Angelus di domenica 11 gennaio 2009 nel quale Sua Santità Papa Benedetto XVI dichiara: «Quale gioia per i genitori cristiani, che hanno visto sbocciare dal loro amore una nuova creatura, portarla al fonte battesimale e vederla rinascere dal grembo della Chiesa, per una vita che non avrà mai fine!»Considerando che lo stesso Papa nel 2007 ha pubblicato un documento in cui si spiega che "i bambini che muoiono senza aver ricevuto battesimo saranno comunque salvati e godranno della visione beatifica", non pensa che si sia contraddetto e che quindi l'infallibilità papale sia un po' un buco nell'acqua?
Nel medesimo Angelus leggo anche:«Ecco la stupenda realtà: la persona umana, mediante il Battesimo, viene innestata nella relazione unica e singolare di Gesù con il Padre, così che le parole risuonate dal cielo sul Figlio Unigenito diventano vere per ogni uomo e ogni donna che rinasce dall'acqua e dallo Spirito Santo.»Avrei bisogno di un chiarimento: questa "relazione che rende vere le parole per ogni uomo e donna" si verifica dopo il battesimo o dopo la morte terrena (e con il successivo inizio della vita eterna)? No, perchè se è con il battesimo che si manifesta questa particolare situazione, credo che abbiano sbagliato unguento durante la mia cerimonia e che per quello non abbia funzionato; questo mi ha conseguentemente indirizzato nel mio attuale ateismo. Potrei fare causa alla parrocchia in cui sono stato battezzato per imperizia sacramentale?
Vorrei infine sapere cosa ne pensa del pedobattesimo in generale ovvero del fatto di iscrivere un innocente bambino, che non è in grado di capire cosa gli stia accadendo (se non uno shampo con cerimonia), ad una congregazione religiosa senza che l'abbia richiesto. E successivamente come si può pensare che un bambino che viene cresimato a 11 anni possa appunto "confermare" la sua fede in Gesù, nonostante (ad esempio) creda ancora a Babbo Natale? Ci sarà mica un nesso tra il Signore e quel simpatico vecchietto che porta i doni a Natale (facendo peraltro concorrenza a Gesù bambino)? La ringrazio in anticipo per la Sua disponibilità.
Scomunicatamente Suo
Sandro Sandroni

Maledetten pekatoren,
kiariamo supito kosetten: kiesa no spaglia mai. Premessen kvesto, fenko supito a sciogliere tuoi tuppi. Papen tice ciusto kvanto aferma ke kon patesimen pimpo rinasce in kiesen, est nostro moto per marchiare fitellinen et dire at altri alevatoren: Kvesto apartiene a noi! Tuo stupiten spatezzen no può togliere markien, ke est intelepile. Afermare ke anke pimpo no patezzaten fete regno ti Tio est moto per fare kapiren ke tanto, ti patezzi o menen, komunqkve sei ropa nostren, kvinti indofe skappi?
Se tu no ti sente apartenere a kiesen no fuol tire ke tu malpatezzaten, solo ke tu, maledetten pekatoren, fa uso improprien ti tua intelicenzen, ke cerka ferità fuori ta recinto ti kiesen, infece ti pere tutto kvelo ke fatikanene tice.
Petopattesimen (ke pela parolen!) est moto migliore ti fare pattesimen: pimpo intifesen anke se no konsenzienten, troppo tepole per opposizionen, kon atulten sotto rikatten moralen ke kontuce te a kostituirti a parroken, e kvanto arrifa età ti racionen no può più fare nienten... no c'è niente ti meglien, Ja! Dopo kvesto tu ankora kiete perkè noi patezza da pimpi, fa prima komunione ta pimpi e fa kresimen pratikamente ankora ta pimpi? Perkè, per apunten, est meglio fare tutto kvesto kvanto persona krete ankora a Papponatalen.

martedì 4 novembre 2008

Superstizioni e reliquiari (Joseph)



Grazioso Joseph,
ho ascoltato con attenzione l'angelus del Papa di domenica e Le chiedo un consiglio di fede. Sua Santità, celebrando la giornata del 2 novembre, ha richiamato i fedeli sul rischio che si corre seguendo la superstizione. In particolare mi riferisco alla frase: "E' necessario anche oggi evangelizzare la realtà della morte e della vita eterna, realtà particolarmente soggette a credenze superstiziose e a sincretismi, perché la verità cristiana non rischi di mischiarsi con mitologie di vario genere." Io, per mia natura, non sono superstiziosa, ma non Le nego che quotidianamente cerco di essere una buona cristiana soprattutto perchè ho paura di andare, un giorno, all'inferno. Dal momento che la superstizione è proprio la credenza che gli eventi futuri possano essere influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione casuale, temere di andare all'inferno non è anch'essa una superstizione?
Spaventatamente sua,
Angelina


Kraziosen Ancelinan,
tu può esere trankvilla ke in tuo kaso efentualità ti inferno no è superstizionen ma pikkola certezzen. Per efitare kvesto tu può rifolcere a noi kon fiduzia und tefozionen. Per skonciurare infernen tu può assicurare te intulcenza plenarien kon sostanziosen tonazionen a tua parokkia, opure komprare relikvia ti santo che portare kon te per proteccere. Al momenten io afere a tisposizionen in kataloken: tipia ti San Partolomeo, che protecce potisten; capellen pionto ti Santa Feroniken, ke protecce ta kalfizien; pelo ti ascellen ti Santa Anna, ke protecce ta traspirazionen intesiteraten; prepuzien ti Santo Ciofanni, che protecce da sterilità und eiaculazionen precocen. Per okgni akvisten in rekalo cilicien usato karantiten kome nuofo. Acetiamo pakamento kon karten ti kretiten ma meklio kontanten.