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venerdì 9 aprile 2010

Tata Asdrubala - Pierino al supermarket

Pronto Intervento Tata

Tata Asdrubala risolve i tuoi problemi di genitore incapace



Esperta Tata Asdrubala,
abbiamo un serissimo problema col nostro bambino Pierino che può risolvere solo Lei. Pierino è un bambino dolcissimo, molto amato da noi genitori e da tutti i parenti. Anche a scuola è molto ben voluto dalla sua maestra unica. Ma appena mettiamo piede in un supermercato Pierino si trasforma e diventa una furia: fa scorribande tra gli scaffali, ficca roba nel carrello senza chiedere il permesso, arreca fastidio agli altri clienti e quando lo si sgrida e si cerca di tenerlo a freno diventa isterico. Noi genitori ci imbarazziamo talmente tanto che ormai non frequentiamo più centri commerciali. Non sappiamo più come fare, ci aiuti Lei!
Anna & Marco


Gentili amici,
scegliendo il nome di vostro figlio non si può dire che non siate andati a cercarvela. In ogni caso a tutto c'è rimedio ed anche Pierino può diventare un bambino educato, nel contesto della bolgia di un supermercato, trattandolo nella maniera adeguata. Come sapete all'ingresso di moltissimi centri commerciali sono stati predisposti dei cubicoli, dei veri contenitori di plastica trasparente, nei quali i clienti possono depositare il proprio cane, che come è noto non può essere introdotto nelle aree di vendita. La prossima volta che andate a fare compere con Pierino vi consiglio di lasciare il vostro simpatico monello all'interno di uno di questi cubicoli. Io non avrei mai il coraggio di lasciarci il mio cane ma vostro figlio ci starà benone. Quindi procedete con calma a fare la vostra spesa. Quando tornerete a ritirare vostro figlio sarà stato certamente ridotto a più miti consigli e la volta successiva preferirà sicuramente accompagnarvi nelle compere, reprimendo la propria carica distruttiva, piuttosto che tornare nella scatola di plastica. Dove vi consiglio di riportarlo subito qualora dovesse riprendere con la sua gnorgna insopportabile.
Fatemi sapere, vostra
Tata Asdrubala






(09/04/2010)

mercoledì 31 marzo 2010

Tata Asdrubala - Genitori e figli: istruzioni per l'uso


In una delle abitazioni in cui accorro per dispensare educazione, mi capita per caso tra le mani il numero di Oggi del 10 marzo, in cui si consigliano ai genitori delle frasi da usare per comunicare coi propri figli adolescenti. Nel breve articolo sono citate frasi da non usare (indicate con NO) e la psicologa Silvia Bonino consiglia le corrispondenti alternative (indicate con SI). Ma una Tata può più di una psicologa e così mi permetto di aggiungere la mia opzione.


NO - Stai sempre appiccicato al computer!
SI - Perchè domani sera non invitiamo i tuoi amici per una pizza?
TATA - Vuoi vedere come il trinciapollo riesce a tagliare in due il monitor del tuo portatile?

NO - C'è da pulira la cucina e tu vai a vedere la tv!
SI - Mi dai una mano a preparare le lasagne?
TATA - Se cerchi il tuo televisore è nel forno, assieme alle lasagne.

NO - Non racconti mai niente di te.
SI - Ti è piaciuto il film di stasera?
TATA - Il tuo diario è più appassionante del film di stasera, ma è nulla rispetto a quello che mi hanno raccontato di te le tue amiche.

NO - Un altro brutto voto. Come sempre non ti impegni.
SI - Be', quest'altro 4 è un po' una grana, ma si può risolvere. Come pensi di fare?
TATA - Ho parlato col professore, dice che la media è più che sufficiente per quel lavoro di minatore in Belgio. Ti ho già preparato la valigia.

NO - Come ti permetti di mancarmi di rispetto?
SI - Ti piacerebbe se anch'io mi rivolgessi a te con questo tono?
TATA - Dai, una frattura al femore alla tua età non è poi questa gran tragedia...


giovedì 25 marzo 2010

Bambini che mangiano schifezze

Pronto Intervento Tata
Tata Asdrubala risolve i tuoi problemi di genitore incapace

Cara Tata Asdrubala,
ho un problema con mio figlio Piero.
Piero è un bambino bravo ed ubbidiente ma ha problemi con l'alimentazione. A tavola quasi non tocca cibo, gioca col purè, lascia i piatti praticamente pieni, mentre fuori dai pasti si ingozza di merendine, patatine, dolciumi e bibite gassate. Come posso fare per insegnargli delle sane abitudini alimentari? Ti assicuro che le ho provate tutte, purtroppo senza successo.
Una madre disperata




Cara madre disperata,
non disperarti. Per ogni problema dei bambini c'è una soluzione, basta adoperare la dolcezza materna accompagnata ad una giusta fermezza nei propositi.
Innanzitutto bisogna spiegare a Piero che ci sono delle regole che vanno rispettate. Puoi iniziare attaccando alla parete della sua cameretta un foglio con su gli orari dei pasti, esattamente come in albergo.
Quindi prepara un grosso barile di ferro, di quelli coi quali si trasporta il petrolio, e dentro buttaci tutte le merendine e le schifezze varie con le quali si ingozza quel maiale del tuo bambino. Aggiungi almeno un litro di benzina (mi raccomando che sia verde) e quindi dai fuoco al tutto. Mentre i dolciumi bruciano informa il tuo pupattolo che se dovesse continuare a sbafare schifezze, magari di nascosto, nel bidone ci butti pure lui, che magari risolviamo anche il problema del sovrappopolamento planetario.
Vedrai che in questo modo il tuo bambino sarà ben felice di ascoltare i tuoi consigli dietetici. Fammi sapere.
(23/3/2010)

domenica 19 ottobre 2008

Il silenzio non è omertà, è educazione (Joseph)


Semprepresente Joseph,
ho seguito con gioia, sia sulla stampa che in televisione, ogni momento della visita odierna del Santo Padre a Pompei, sede del celebre santuario dedicato alla Madonna. Come sempre però non sono mancate polemiche strumentali: al Papa è stato mosso l'appunto di non aver parlato della camorra, dalle cui spire Pompei, come purtroppo ogni città campana, non riesce a liberarsi. Sono polemiche sterili che non apprezzo minimamente, ma mi ha spiazzata molto la replica della stampa vaticana, ossia: "La parola camorra è stata esclusa di proposito dai discorsi. Una forma di rispetto per le persone per bene, che in Campania sono la maggior parte." Certo nessuno si aspettava che il papa dicesse che i campani sono tutti camorristi, ma penso che proprio perchè le persone per bene sono la maggior parte forse avrebbero gradito sentirsi supportati dal Santo Padre nella loro lotta quotidiana contro la criminalità organizzata. Dal momento che le mafie odiano essere poste troppo al centro dell'attenzione, ed il caso di Roberto Saviano è emblematico, in questo modo sembra quasi che chi ci abbia guadagnato dal silenzio papale siano stati i camorristi, che si saranno quasi sentiti protetti e difesi. Lei non la pensa così?
Saviana

Puona femina,
Tu antreppe in faticanen a tire che esiste kvalke prete a kui piace pimpo? No, perkè puona etukazionen tice ke non si parla ti korden in kasa ti impikkaten. Si kiama Calateo, l'ha skritten un monsignoren tanto tempo fa. Tu atecuati, amen.

venerdì 18 gennaio 2008

Gli allievi benedetti (Joseph)


Caro Joseph,
sono molto preoccupato per la politica italiana e per l'influenza che la chiesa ha su di essa. Non trova scandaloso che i due politici che hanno fatto più discutere negli ultimi tempi (uno inquisito dalla magistratura fa cadere il governo perchè non ha avuto sufficiente appoggio dalla sua coalizione, l'altro festeggia come fosse Pasqua una condanna a cinque anni per agevolazioni accordate alla mafia) siano entrambi di forte ispirazione cattolica e dicono di andare a messa tutte le domeniche? Ma cosa insegna la chiesa ai suoi uomini che si lanciano in politica?
Romano


Karo Romanen,
Kiesa insegna a politiko a salfare sempre kulo e a fare kuello ke kiesa komanta. Se kvalkunen si fa trofare con manen in sakko ha istruzionen di tikiararsi martiren cattoliken. Se non la befono possono sempre rompere kapsula di cianuren kiusa in molaren, ma kvesto non fa mai nessuno, ti solito urlare kome in scenecciata napoletanen, in Italien, basta et afanza. Saluti, Romanen.