




Dice che al Gentil-omo del Papa, 'u signor Balducci, gli piace il flauto di pelle (come si può vedere dal gesto che fa nella fotografia), e che per trovarne un poco si sia rivolto giustamente a un musicista del Vaticano, che chi meglio di lui poteva trovare santi clarinetti certificati? Mo', sarà che non si sono capiti, sarà che in certi ambienti è facile sbagliarsi, fatto stà che pare che i concertini Balducci se li faceva, invece che col flauto, con l'organo di qualche giovane seminarista (strumento simile ma poco rassomigliante al piffero), che in quanto di giovane età faceva un poco di confusione tra apprendere e prenderlo.
Giustamente, quando la cosa si è saputa pubblicamente, che è solo quando queste tristi schifezze finiscono sui giornali che si prendono provvedimenti, in Vaticano si sono incazzati come triglie di scoglio (che sempre questione di pesce è) e hanno cacciato il corista nero a cavici nel culo, cantandogliene quattro. Penzando a questa triste bagattella mi viene in mente quella vecchia battuta da prete che circolava in seminario quando ero seminarista pure io:
"Ma in Vaticano ci sta qualcuno a cui piaciono le femmine?"
"Si, alle monache!"
Eh, figli miei, che vi devo dicere? Quanto si stava meglio quando in Vatic-ano nei cori ci stavano solo i castrati... Quella si che era una Cappella Sistina!
Giudiziosamente vostro,
Fra' Ciccio Da Pozzuoli
(6/3/2010)