giovedì 26 agosto 2010

Fuori le zanzare extracomunitarie da casa nostra!


Cari camer... ehm, amici, siamo qui riuniti, in questa splendida piazza di Cavolate Sul Po, perchè voi siate i testimoni della partenza di una delle più grosse battaglie della Repubblica Federale Parademocratica Padana. Il direttivo del Partito Quasi Unico non è rimasto sordo al grido di dolore delle genti padane e quindi vi annuncio che l'ora delle decisioni irrevocabili è scoccata. La dichiarazione di guerra alle zanzare extracomunitarie è già stata inoltrata a chi di dovere! Basta con la terronissima e negher zanzara tigre!
La zanzara tigre giunge subdolamente dall'estero per rubare il lavoro alle più miti e docili zanzare nostrane, affamandole e facendone rischiare l'estinzione. Insomma basta, vogliamo essere padroni a casa nostra e vogliamo essere punti e dissanguati da chi diciamo noi, non da chi dicono loro! Stiamo oliando i kalashnikov con l'Autan!
Prove nelle nostre mani dimostrano senza tema di smentita che la zanzara tigre è giunta da noi dal mefitico oriente trasportata da negrieri rom senza scrupoli che si sono fatti pagare il viaggio a caro prezzo e poi, invece di farle sbarcare sulle coste di Lampedusa, le hanno abbandonate al loro destino in mezzo alla rigogliosa Val Padana.
Qui, nel produttivo nord, la zanzara tigre ha ben presto messo in crisi la simpatica zanzarella nostrana, l'operoso pappatacio, l'educato tafano, dimostrandosi molto aggressiva e fastidiosa. Infatti la zanzara tigre accetta di svolgere turni di lavoro lunghissimi a metà del sangue, operando soprattutto di giorno e all'aperto, mentre le povere zanzare padane, educatamente, facevano la loro comparsa esclusivamente di sera e nell'intimità delle nostre case, magari ronzandoci prima all'orecchio per avvertirci della loro presenza. Le tigre invece svolgono un lavoro terra terra, volando basso, a pochi centimetri dal suolo, e pungendo a tradimento soprattutto alle gambe e alle caviglie. Mentre la puntura della zanzarina padana passava quasi inosservata, la puntura della delinquente zanzara tigre provoca vistose bolle e pruriti particolarmente fastidiosi nelle persone più sensibili, contaminando così la purezza della nostra razza padana.
Amici, il nostro non è un discorso razzista, anche se i soliti detrattori di Roma Ladrona diranno il contrario. Noi siamo pronti ad accogliere tutte le zanzare che hanno voglia di rimboccarsi i pungiglioni e lavorare seriamente, senza insidiare le donne, le mogli e le figlie delle nostre zanzare e senza causare danni seri alla nostra salute. Noi abbiamo sempre accolto chi ha voglia di lavorare per quattro lire ma cacciamo a calci nel culo gli immigrati che rubano per vivere! Noi siamo per una regolamentazione dei flussi migratori della zanzara tigre, soprattutto di quelle che vengono nel nostro paese per fare le badanti alle anziane zanzarelle padane.
Insomma, Cavolesi, SI alle zanzare immigrate oneste. NO alle zanzare immigrate che delinquono. Se ci sono lavori duri che le zanzare italiane non vogliono più fare, tipo pungere gli onorevoli del PD sulle spiagge di Capalbio, è giusto dare la possibilità alle zanzare immigrate regolarmente di lavorare nel nostro paese. Al contrario non crediamo che sia giusto far entrare a casa nostra migliaia di zanzare che portano via il lavoro o addirittura delinquono. Le carceri padane sono già piene di zanzare straniere. Dove vogliamo arrivare? Spinte dalla fame, arrivano qui zanzare disposte a lavorare sempre più per meno e ad adattarsi di più. Così fa concorrenza al ribasso alle zanzare indigene.
E' un concetto facile, dovrebbe capirlo anche l'esemplare comunista!
Quindi, abitanti di Cavolate Sul Po, per il momento vi dico: fatevi pungere solo da zanzarelle padane, riducete alla fame le zanzare negher giunte a casa nostra contro ogni legge!

martedì 25 maggio 2010

Miracolo a Pozzuoli


Che ci crediate o meno, questa conversazione telefonica dal vago sapore troisiano si è svolta davvero. Per la trascrizione vado a memoria, ma vi assicuro che è sufficientemente fedele all'originale.


"Pronto mamma? Ciao, come stai?"

"Ciao! Come stai tu? Qui tutto bene, anche i bambini stanno bene..."

"Sono contento, anche qui tutto bene. Fa un caldo..."

"Come, anche a Milano fa caldo?"

"Mamma, Milano è ancora in Italia, se fa caldo da te lo fa anche qui."

"Ma a Milano farà sempre più freddo che a Pozzuoli..."

"In questo momento in casa ci sono 27 gradi, ed ho tutte le finestre aperte..."

"27 gradi? Mamma mia, troppi. Non sudare che ti prendi un malanno. A proposito, hai saputo della sorella di Rina? Poverina, lei così casa e chiesa, così religiosa, sempre a messa, sempre alle processioni, ha avuto una cosa in testa..."

"Le è caduto qualcosa in testa? Un crocefisso, un cero, una statua della Madonna...?"

"No, dentro la testa. Ha avuto un ics celebrale."

"Un ictus?"

"Eh... quello! Poverina, è stata una settimana in rianimazione. Una cosa gravissima. Ma per fortuna sta meglio, ha avuto una grazia!"

"Ah si?"

"Si, l'hanno detto anche i dottori: signora, ha avuto proprio un miracolo! Dev'essere stato proprio Padre Pio, che loro sono tanto devoti! Sapessi Rina come sta!"

"Eh, lo immagino."

"...All'idea che, poverina, i dottori l'hanno detto, resterà sicuramente paralizzata a metà."

"Se è stato così grave..."

"Non grave, gravissimo! L'hanno detto proprio i dottori: signora, ha avuto un miracolo!"

"Che bravi dottori! Se riescono a salvare qualcuno sono troppo modesti per prendersi i meriti, li danno tutti a Padre Pio. Però se sbagliano, le cause in tribunale se le beccano loro, mica Padre Pio..."

"E che c'entra? E' Padre Pio quello che fa i miracoli! Loro non capiscono niente."

"Fammi capire: 'stà povera donna ha avuto un ictus cerebrale grave al punto da portarla in fin di vita, e da restare emiplegica a vita, e mi parli di miracolo?"

"E mica l'ho detto io, che non mi hai sentito? L'hanno detto i dottori: signora, ha avuto proprio un miracolo!"

"Meno male che non ha avuto un colpo di sfiga!"

"Ma senti questo! Secondo me è stato davvero Padre Pio!"

"A farle venire l'ictus?"

"No, a salvarla! Solo Padre Pio fa queste cose!"

"Ha avuto l'appalto?"

"E dai, non fare lo scemo, ormai per la salute pregano tutti Padre Pio."

"Si, mi sa che è tutta la famiglia di Rina che prega Padre Pio!"

"Si, è brava gente, tutti cattolici cristiani, mica come a te che non credi in niente!"

"Infatti, è quello che dico io. Sono tutti molto cattolici e timorati."

"Brava gente."

"Pensavo proprio a questo. Il padre e la madre di Rina non sono morti giovani in quell'incidente...?"

"Si, poverielli! Mia madre, la nonna tua, li conosceva bene. Bravissime persone, diceva sempre. Uscivano solo per andare a messa."

"Rina non ha avuto una sorella morta di leucemia che non aveva ancora neanche quarant'anni?"

"Si, poverella, quando ci penso mi sento ancora male. Una bravissima ragazza. Bella, poi, non come Rosa e la sorella che sembrano due streghe di Benevento..."

"Poi i due fratelli di Rina sono entrambi in dialisi o sbaglio?"

"Si, sono sfortunati, dicono che è una cosa famigliare..."

"Rina stessa l'anno scorso ha avuto un infarto cardiaco, o sbaglio?"

"Già è un anno? Eh si, però sta bene, da quando le hanno messo i cosi, i pazz..."

"I by-pass."

"Eh, sta tanto bene, ha avuto un miracolo, poverella!"

"Adesso quest'altra sorella ha avuto il miracolo dell'ictus..."

"Eh, che vorresti dire?"

"Che essere tanto cattolici paga, guarda un po' quanti miracoli!"

"E lo sapevo! Tu se non critichi la chiesa non sei contento!"

"No, io sono contento che almeno il loro cane sia ateo, visto che è quello che sta meglio di tutti."

"Fai peccato a parlare così, e fai fare peccato anche a me che parlo con te. Oggi pomeriggio accompagno Rina in chiesa a ringraziare la Madonna."

"Di cosa?"

"Della grazia!"

"Sua sorella ha avuto un ictus e ringraziate pure?"

"Ma poteva morire! L'hanno detto proprio i medici! Hanno detto: signora..."

"...è stato un miracolo, abbiamo capito. E pensa quanto la ringrazierà Rina ogni volta che dovrà assistere la sorella!"

"Vabbè, ma adesso le daranno la pensione con l'accompagnamento. Con una metà ci paga una badante polacca ed il resto se lo tiene lei. Non è un miracolo pure questo?"
(25/05/2010)

sabato 15 maggio 2010

Tata Asdrubala - La posta di Carlo Rossella




Pronto Intervento Tata


Tata Asdrubala risolve i tuoi problemi di genitore incapace



Cari amici,
I miei pressanti impegni presso le buone famiglie italiane mi tengono a lungo lontana da voi, ma per fortuna esiste la stampa, con le sue interessanti rubriche, a darmi linfa vitale ed il giusto carburante affinchè questo contatto non si spezzi. Stavolta devo ringraziare il fondamentale magazine Chi, ed il suo illuminato direttore Alfonso Signorini, perchè grazie alla rubrica delle lettere del grande Carlo Rossella del 19 maggio posso esprimere nuovamente la mia qualificata opinione e fare il giusto controcanto alle sapide risposte del tenutario della posta del cuore.


LETTERA - Dottore Gentilissimo, non ho avuto una buona educazione. Mi muovo male con le regole del galateo, con posate e bicchieri. Fino a poco tempo fa non ho mai avuto problemi: fast food e via. Ma ora sono fidanzata con un aristocratico attempato, ma ricco e chic. Ogni volta che commetto errori si arrabbia. E non mi dice come devo fare. Emily, Roma.
ROSSELLA - Cara Emily, questo signore è un egoista più che un aristocratico. Dovrebbe aiutarti, essere il tuo Pigmalione, e invece ti lascia in mezzo al tavolo fra bicchieri e posate. Comprati un libro di bon ton, esercitati e studia. E quando sarai perfetta mandalo a quel paese, sbucciando una pera con coltello e forchetta. Un esercizio molto difficile per chi non ha avuto un'aristocratica educazione.
TATA - Cara Emily, risparmia i soldi del libro, che tanto non lo capiresti. Se un ricco vecchio incartapecorito si mette con una ragazzotta ignorante come una capra ed incapace anche di stare a tavola non è per generosità ma perchè si aspetta altro che educazione e bon ton. Continua a fargli pompini da urlo e non avrai problemi, ma almeno fatti intestare un appartamentino, che alla sua età ogni botta può essere l'ultima.

LETTERA - Carlissimo, sono ateo e ho tradito mia moglie con la cameriera moldava del mio vicino di casa, un single che va a messa tutte le mattine. Ma ieri sera ho scoperto che la ragazza se la fa anche con lui: li ho visti baciarsi sul balcone. Devo confessarti che sono geloso, che soffro per questa bella figliola. Tu nei miei panni che cosa faresti? Roberto, Bologna
ROSSELLA - Nulla. Ti sei inguaiato. Soffri in silenzio e guarda le tue corna allo specchio. Vedrai che sono lucide, come le tue lacrime di playboy offeso nell'onore. Comunque le persone devote hanno una marcia in più.
TATA - Che condominio interessante! Però non capisco il motivo per cui specifichi che tu sei ateo e lui è credente, forse non riesci a credere che un cattolico possa scopare al di fuori del matrimonio? Beh, lo fanno i preti, figurati i single. O è tutta una menata perchè il buon Rossella potesse far capire che gli atei tradiscono il coniuge mentre i credenti sono furbi e vincenti, come la sua chiusa vuole far pensare? In ogni caso, una lettera che comincia con Carlissimo è scritta o da un demente o dal compiaciuto autore della risposta.

LETTERA - Caro Carlo, il mio ragazzo è evangelista e io sono cattolica. Dopo quasi un anno che stiamo insieme si è reso conto che vuole al suo fianco una ragazza che abbia il suo stesso credo. Secondo te da cosa nasce questa suo nuova consapevolezza? La diversità di religione può compromettere il nostro rapporto? Zahira, Sicilia
ROSSELLA - Zahira mia, cercati un altro ragazzo. Questo "evangelista", come lo chiami tu, mi sembra un gran rompiballe.
TATA - Zahira sua, confermi un mio vecchio pensiero: voi credenti teisti, di qualunque religione, siete degli scassacazzi, predicate amore e fratellanza ma siete incapaci anche di andare d'accordo tra di voi. Appena inventeranno la macchina del tempo fate un salto nel medioevo, vi troverete benone lì.


(15/5/2010)

martedì 13 aprile 2010

Tata Asdrubala - La posta di Moccia

Pronto Intervento Tata

Tata Asdrubala risolve i tuoi problemi di genitore incapace



Cari amici,
Come già spiegato in precedenza, nel mio passare da una casa all'altra per accorrere in aiuto delle famiglie che soffrono per un bambino educato male, mi capita di dover analizzare le loro letture per comprendere il livello culturale delle persone che mi trovo davanti. Presso una famiglia milanese ho trovato il numero dell'11 gennaio scorso di Di Più, ed ho scoperto con sgomento che Federico Moccia cura una rubrica di posta dedicata agli adolescenti. All'ingenuità dei ragazzi si associa la furbizia dell'immortale autore di Tre Metri Sopra Il Cielo ed il risultato è a dir poco devastante. Mi permetto così di aggiungere alla lettera originale, ed alla relativa risposta dello scrittore peggio vestito del Paese, anche la mia personalissima visione della questione.


Lettera - Ho tredici anni e mi sono innamorata di un ragazzo che mi ignora completamente. Si chiama Marco e gioca a calcio. Con una mia amica un giorno sono andata a vedere i suoi allenamenti e l'ho conosciuto. Abbiamo iniziato a scriverci e gli ho rivelato quel che provo per lui. Lui però non ha detto niente e ha cambiato discorso. Allora una mia amica gli ha chiesto come mai non si fidanza con le ragazze che sono innamorate di lui e lui le ha risposto che non ne ha voglia. Che cosa mi consigli di fare? Innamorata96
Moccia - Di aspettare senza insistere troppo. Forse ora è semplicemente concentrato su altro. Mi sembra che sia stato chiaro e quello che dice, fino a prova contraria, è vero. Bisogna rispettarlo. Tu cerca di stargli vicino in modo buffo e carino e vediamo che cosa succede. In fondo con te parla e non ti ignora quando parli d'altro. Quindi un pò simpatica ti trova, no?
Tata - E' gay, non gli cagare il cazzo. Se lui è felice solo quando fa la doccia coi compagni di squadra hai voglia te a fare la buffa e a rompere le palle durante gli allenamenti.


Lettera - Ti scrivo perchè ho un piccolo grande problema e spero nel tuo aiuto. Ho quattordici anni e sono innamorato della mia migliore amica. Sono uno scout e lei anche e al nostro ultimo campo estivo non ce l'ho fatta e mi sono dichiarato. Non sapevo che cosa fare. Le ho scritto e dedicato anche una canzone che piace a tutti, si intitola Vorrei Poterti Amare. Lei ha due anni meno di me e ha appena iniziato il liceo. Mi ha detto che ha bisogno di tempo, non riesce a vadaermi come suo ragazzo, dice che sono troppo serio, nel senso che non sono un tipo superficiale. Desidero sentirla e parlarle ma non vorrei annoiarla troppo. Aiutami. Giacomo.
Moccia - Non la annoi. Sono sicuro che, attento e gentile come sei, non sarai mai invadente. Hai avuto un pensiero bellissimo per lei. Ma devi rispettare quello che dice. Non smettere però di sentirla. Chiamala, scrivile, invitala a un concerto o regalale un libro. Insomma mantieni il contatto. Così lei avrà modo di apprezzarti anche in un modo diverso. E magari chissà...
Tata - Giacomino, risparmia i soldi. Una ragazzina di 12 anni non si mette con uno che è una palla d'uomo già a 14 e che oltretutto le ha fatto fare grandi figure di merda dedicandole canzoni che piacciono a tutti. Controlla se Irene Pivetti è ancora libera e buttati.

(13/04/2010)

venerdì 9 aprile 2010

Tata Asdrubala - Pierino al supermarket

Pronto Intervento Tata

Tata Asdrubala risolve i tuoi problemi di genitore incapace



Esperta Tata Asdrubala,
abbiamo un serissimo problema col nostro bambino Pierino che può risolvere solo Lei. Pierino è un bambino dolcissimo, molto amato da noi genitori e da tutti i parenti. Anche a scuola è molto ben voluto dalla sua maestra unica. Ma appena mettiamo piede in un supermercato Pierino si trasforma e diventa una furia: fa scorribande tra gli scaffali, ficca roba nel carrello senza chiedere il permesso, arreca fastidio agli altri clienti e quando lo si sgrida e si cerca di tenerlo a freno diventa isterico. Noi genitori ci imbarazziamo talmente tanto che ormai non frequentiamo più centri commerciali. Non sappiamo più come fare, ci aiuti Lei!
Anna & Marco


Gentili amici,
scegliendo il nome di vostro figlio non si può dire che non siate andati a cercarvela. In ogni caso a tutto c'è rimedio ed anche Pierino può diventare un bambino educato, nel contesto della bolgia di un supermercato, trattandolo nella maniera adeguata. Come sapete all'ingresso di moltissimi centri commerciali sono stati predisposti dei cubicoli, dei veri contenitori di plastica trasparente, nei quali i clienti possono depositare il proprio cane, che come è noto non può essere introdotto nelle aree di vendita. La prossima volta che andate a fare compere con Pierino vi consiglio di lasciare il vostro simpatico monello all'interno di uno di questi cubicoli. Io non avrei mai il coraggio di lasciarci il mio cane ma vostro figlio ci starà benone. Quindi procedete con calma a fare la vostra spesa. Quando tornerete a ritirare vostro figlio sarà stato certamente ridotto a più miti consigli e la volta successiva preferirà sicuramente accompagnarvi nelle compere, reprimendo la propria carica distruttiva, piuttosto che tornare nella scatola di plastica. Dove vi consiglio di riportarlo subito qualora dovesse riprendere con la sua gnorgna insopportabile.
Fatemi sapere, vostra
Tata Asdrubala






(09/04/2010)

domenica 4 aprile 2010

Fra' Ciccio - Preti zozzoni e diavoli impiccioni



Striscia La Novizia
L'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli




Cari fratelli, giudiziose sorelle, amati bambini,

nel porgervi i più sinceri avguri di una Pascua gioiosa nel ricordo della morte di Vostro Signore Gesù Cristo, vi arricordo le notizie cattoliche più importanti degli ultimi giorni.

In questi santi giorni la nostra amata Chiesa sta al centro di un burdello mondiale perchè, tanto per cagnare, dicono che ci sono troppi preti che fanno le zuzzarie coi bambini e che tutti gli altri, i vescovi e compagnia cantando, li accummogliano, cioè li proteggono. Ma per fortuna ci stà il nostro stimato collega Raniero Cantalamessa, che ci ha un cagnomo che è tutto un programma, che le ha cantate chiare a tutti quanti, dicendo che tutto il burdello che si sta scatenando contro il Santo Babbo BenedettoinSedicesima è come l'antisemitismo! Arapiti cielo! Si sò incazzati tutti quanti e perfino il Vaticano ha detto, anche se non proprio così ma l'ha fatto capire, una cosa tipo: Raniè, allanama r'a palla! Mi pare giusto non dover scomodare l'antisemitismo per queste cose, io direi di astiparlo, di conservarlo, per quando possiamo farlo fruttare overamente. Come negli anni Trenta, per esempio.

Padre Amorth, che pure lui ci ha un cagnomo che è tutto un procramma, ha detto che tutti gli inciuci sul Vaticano che proteggerebbe i preti che fanno le zuzzarie coi bambini è tutta opera del Diavolo. E volevo ben dire! A parte il sottolineare il culo che abbiamo noi religiosi che possiamo dare al Diavolo la colpa di qualunque scuncezzeria, vi arricordo che Padre Amorth qualche settimanella fa ci ha informati pure del fatto che il Diavolo ha scatenato la crisi economica, la crisi dell'Alitalia e il burdello nella Striscia di Gaza. Che figlio di zoccola che è questo Diavolo, nè? Mò che ci penso, stammatina, uscendo dal convento, sono fernuto col sandalo nella cacca di un cane: vuoi vedere che è stato il Diavolo pure per questo e che in verità aveva cacato lui e non un cane?

Il prete Claudio Ballerini è stato condannato a sei mesi di carcere, e manco per la prima volta, per atti osceni in luogo pubblico. Pare che il santo prete aveva l'abitudine di far prendere aria all'uccellino in presenza di altre persone, a volte adolescenti. Sicuramente sarà stata colpa del Diavolo! Infatti la Casa del Diavolo proprio vicino Perugia è! Adesso, per colpa di un giudice sicuramente ateo, l'uccellino dovrà stare chiuso in gabbia per sei mesi, con tutto il prete attaccato vicino. Che inciustizzia!

Un prete è stato arrestato perchè pare che fusse complice di un gruppetto di bravi figliuoli che riciclava i soldi all'estero. Il sant'uomo stava solo applicando il principio crescete e moltiplicatevi, e non sta scritto da nessuna parte che questo principio non si può applicare ai soldi. Se l'hanno arrestato sarà stato sicuramente per colpa del Diavolo, visto che il poverino non ha fatto niente di male. Non si è neanche fatto una pippa in pubblico!

Pace e bene!

(4/4/2010)

mercoledì 31 marzo 2010

Tata Asdrubala - Genitori e figli: istruzioni per l'uso


In una delle abitazioni in cui accorro per dispensare educazione, mi capita per caso tra le mani il numero di Oggi del 10 marzo, in cui si consigliano ai genitori delle frasi da usare per comunicare coi propri figli adolescenti. Nel breve articolo sono citate frasi da non usare (indicate con NO) e la psicologa Silvia Bonino consiglia le corrispondenti alternative (indicate con SI). Ma una Tata può più di una psicologa e così mi permetto di aggiungere la mia opzione.


NO - Stai sempre appiccicato al computer!
SI - Perchè domani sera non invitiamo i tuoi amici per una pizza?
TATA - Vuoi vedere come il trinciapollo riesce a tagliare in due il monitor del tuo portatile?

NO - C'è da pulira la cucina e tu vai a vedere la tv!
SI - Mi dai una mano a preparare le lasagne?
TATA - Se cerchi il tuo televisore è nel forno, assieme alle lasagne.

NO - Non racconti mai niente di te.
SI - Ti è piaciuto il film di stasera?
TATA - Il tuo diario è più appassionante del film di stasera, ma è nulla rispetto a quello che mi hanno raccontato di te le tue amiche.

NO - Un altro brutto voto. Come sempre non ti impegni.
SI - Be', quest'altro 4 è un po' una grana, ma si può risolvere. Come pensi di fare?
TATA - Ho parlato col professore, dice che la media è più che sufficiente per quel lavoro di minatore in Belgio. Ti ho già preparato la valigia.

NO - Come ti permetti di mancarmi di rispetto?
SI - Ti piacerebbe se anch'io mi rivolgessi a te con questo tono?
TATA - Dai, una frattura al femore alla tua età non è poi questa gran tragedia...


giovedì 25 marzo 2010

Bambini che mangiano schifezze

Pronto Intervento Tata
Tata Asdrubala risolve i tuoi problemi di genitore incapace

Cara Tata Asdrubala,
ho un problema con mio figlio Piero.
Piero è un bambino bravo ed ubbidiente ma ha problemi con l'alimentazione. A tavola quasi non tocca cibo, gioca col purè, lascia i piatti praticamente pieni, mentre fuori dai pasti si ingozza di merendine, patatine, dolciumi e bibite gassate. Come posso fare per insegnargli delle sane abitudini alimentari? Ti assicuro che le ho provate tutte, purtroppo senza successo.
Una madre disperata




Cara madre disperata,
non disperarti. Per ogni problema dei bambini c'è una soluzione, basta adoperare la dolcezza materna accompagnata ad una giusta fermezza nei propositi.
Innanzitutto bisogna spiegare a Piero che ci sono delle regole che vanno rispettate. Puoi iniziare attaccando alla parete della sua cameretta un foglio con su gli orari dei pasti, esattamente come in albergo.
Quindi prepara un grosso barile di ferro, di quelli coi quali si trasporta il petrolio, e dentro buttaci tutte le merendine e le schifezze varie con le quali si ingozza quel maiale del tuo bambino. Aggiungi almeno un litro di benzina (mi raccomando che sia verde) e quindi dai fuoco al tutto. Mentre i dolciumi bruciano informa il tuo pupattolo che se dovesse continuare a sbafare schifezze, magari di nascosto, nel bidone ci butti pure lui, che magari risolviamo anche il problema del sovrappopolamento planetario.
Vedrai che in questo modo il tuo bambino sarà ben felice di ascoltare i tuoi consigli dietetici. Fammi sapere.
(23/3/2010)

mercoledì 24 marzo 2010

Fra' Ciccio: Preti, pedofili e ricchioni televisivi


Striscia La Novizia
L'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli



Cari fratelli, chiappone sorelle,
rieccoci per fare il punto sulle notizie pretesche della settimana.

Uno che si chiama Keith Porteous Wood, che è il rappresentante dell’IHEU presso l’ONU, ha detto che secondo isso la Santa Sede averebbe violato la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Wood, IHEU, ONU... ma chi ci capisce nu cucuzziello? Secondo me questi inventano tutte queste sigle proprio per nun farsi capire. Passammo appriesso.


Un prete direttore di asilo è stato condannato per petofilia e la tiocesi di Bologna l'ha promosso a un incarico prestigioso presso il Santuario della Beata Vergine di San Luca. Embè? Dopo che si è occupato dei piccirilli mi sembra loggico che si preoccupi pure delle Beate Vergini, no?


Lo scrittore ricchione Aldo Buso si è permesso di parlare male in televisione del Santo Babbo Benedetto inSedicesima, forse perchè invidioso che Babbo Joseph porta la gonna per mestiere e lui no. Per fortuna i sant'uomini che dirigono questa televisione hanno cacciato questo maledicente da tutti i programmi di tutte le reti, pure dal segnale orario, da tutte le scuole del regno, e da oggi non può trasire neanche nel parcheggio della Rai, di Mediaset, di Sky, alla Rinascente, all'Upim, al Bar Del Professore, in metropolitana, da Pastarito, da McDonald, da Blockbuster, alla Feltrinelli e da Trony. Si fa eccezzione solo per la Pozzi Ginori, che se non può entrare in televisione almeno si può scegliere un cesso, che sempre contenitori di merda sono. Se avesse parlato male di Berlusconi tutto questo casino non succedeva, e questo vi dimostra chi cummanna overamente in Italia, guagliù!
Televisivamente vostro
Fra' Ciccio Da Pozzuoli
(24/3/2010)