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sabato 13 dicembre 2008

Diritti umani, embrioni ed omosessuali (Joseph)


Etico Joseph,
Le scrivo perchè ho una gran confusione in testa, e spero che Lei possa essermi utile per fare chiarezza. Negli ultimi giorni la chiesa non ha lesinato dichiarazioni e pareri sugli argomenti più vari, come è usa fare, ma tutte queste parole mi hanno alfine disorientato. Il 10 dicembre il Papa ha rammentato che i
diritti umani sono un dono del Signore e quindi sono misera cosa se goduti al di fuori dell'illuminazione divina. Alla luce di questa dichiarazione chiunque avrà immaginato che la chiesa sia avanti millenni riguardo la difesa dei diritti umani, e che non possano esserci istituzioni, enti sovragovernativi o società di nazioni che possano concepire una difesa dei diritti umani più grande e completa di quella che può teorizzare la chiesa. Ed infatti appena ieri, leggendo i giornali, mi sono reso conto che la difesa dei diritti umani da parte del vaticano arriva all'estremo punto di difendere gli embrioni come se fossero esseri umani a tutti gli effetti, dando parere negativo addirittura al loro uso per ricavare cellule staminali che potrebbero essere fondamentali per la ricerca scientifica, soprattutto per sconfiggere malattie oggi ancora incurabili. Nonostante non siamo più nel medioevo addirittura si sostiene ancora il principio che "nessuno deve sostituirsi al Creatore", anche se non si capisce per quale motivo qualora ci si trovi di fronte ad un malato terminale che morirebbe senza l'assistenza delle macchine, in quel caso ci si possa sostituire al Creatore impedendone la fine naturale. In ogni caso, la mia soddisfazione per la vostra difesa ad oltranza dei diritti umani è stata spenta quando ho letto che il vaticano, appena due giorni fa, ha ribadito che l'iniziativa lanciata dall'Onu per depenalizzare l'omosessualità nei paesi che ancora la considerano un crimine da punire (in alcuni casi anche con la pena di morte) equivale a mettere le coppie gay sullo stesso piano di quelle eterosessuali e questo per la Chiesa è inammissibile. Insomma i diritti umani sono da difendere per uomini, donne, bambini, addirittura embrioni, ma non possono riguardare gli uomini e le donne omosessuali, che possono anche essere torturati o uccisi per non correre il rischio di dover poi concedere loro qualche diritto in più. Sono io che sto semplificando troppo la questione o siete voi che professate carità e comprensione ma di fatto praticate razzismo ed apologia di crimini contro l'umanità? In attesa di una risposta porgo cortesi saluti.
Mario M.


Amoralen Marienm,
io potere rispontere sintetikamente ke emprione fale più ti finokkien perkè ta emprione potreppe anke sfilupparsi futuro papen o feskofo, mentre ta finokkien al massimo si sfiluppa stilisten o kommesso ti krante makazzinen, ma fista tua prolissità io koncete risposten più artikolaten.
Tio kreata umanità et Tio koncete tiritti umanen. Fatikanen est ministero in Terra ti Tio e kvinti tiritti umanen li autoriziamo noi. Kome cià tetto, anke emprione est essere umanen, e noi no fuole ke si facciano kose stranen kon emprione. Emprione est fita. Emprione est pimpo, e noi tifente pimpo.
Io kapisce ke foi komunen mortalen folete ke ricerka scientifiken fata afanti perkè makari può risolfere anke proplema ti malattia ke in futuren può kolpire fostri figli e salfarli, ma noi klerikalen no apiamo figli, almeno no ufizialmenten, e kvinti ce ne spattiamo le pallen. Kiesa sopraffissuta duemila annen anke senza ricerka scientifiken, kvinti a noi no serfe.
Anzi, da kvanto scienza stapilito che terra no est piatta e ke cira attorno a sole ci sta anke un pel poketten sulle pallen. Sekonto foi una relicionen ke ha a suo kapen fekkietten ke si feste tutti ciorni kome a karnefalen per impresionare tonnicciole può mai tifentere scienza, ricerka und raziocinien? Ma stiamo skerzanten?
Per kvanto rikuarten proplema ti tiritti ti finokkien io scioglie tuo tuppio e konferma ke per noi, jahwol, emprione konta più ti finokkien. Se in kvalke paesen si tortura und amazza finokkien solo perkè est finokkien, la kolpa est solo ti finokkien ke si ostina at esere finokkien. Infece pofero emprionen no può fincere ti esere altra kosa: est emprione e nessunen defe aprofittare. Noi koncete pikola apertura in rikuarto: se in futuren si potrà stapiliren se emprionen si sfilupperà in finokkien, alora kvel emprionen potrà essere usaten per sperimentazionen. Ja!

lunedì 1 dicembre 2008

Depenalizzare l'omosessualità? Il Vaticano dice no! (Joseph)


Prete,
oggi lo stato Città Del Vaticano si è dichiarato contrario alla
proposta, avanzata dalla Francia presso le Nazioni Unite, di depenalizzare l'omosessualità nel mondo. La gravissima e criminale anomalia razzista secondo la quale un orientamento sessuale sia considerato reato in ancora troppi paesi, dove può comportare addirittura la pena capitale, trova il consenso del Vaticano con risibili motivazioni, alla faccia della tanto sbandierata solidarietà cristiana e del messaggio d'amore universale del vostro Cristo. Con questo atto il Vaticano si schiera, senza possibilità di smentita, al fianco dei paesi che torturano ed uccidono gli omosessuali solo perchè tali. Con quale coraggio osate ancora mettere le vostre laide facce fuori dalle vostre lussuose residenze, vil razza dannata?
Ignazio F.


Finokkien,
Fatikanen ha espressen kiaramente kvelo ke est suo pensieren. Io perciò ripete a te, sorto ke non fuole sentire, parole ti illustrissimen feldmonsignoren Migliore, migliore non a kasaccien: "Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni."
Infatti se noi ci skieriamo a favore ti finokkien inefitapilmenten tiskriminiamen tutti gli staten ke punisce finokkien: nazisten, araben, und tutti fetentonen ke tortura, impriciona und uccite finokkien. Kvest cenerereppe krafe precetente, antanto afanti ti kvesta straten Nazionen Uniten potreppe tecitere per pene ti umanità, lefanto laforo a relicionen ti monto. Fetentonen per fetentonen, meglio stare ta parte ti nazisten, ke tutela feri falori kome Tio, patria und famiglia, ke ti finokkien, ke pensa solo a lipertà. Ma tofe kretete ti esere, in ein pianeten temokratiken? Ma no skerziamo!

venerdì 14 novembre 2008

Aborto, eutanasia, pena di morte: due pesi e due misure? (Joseph)


Gentile Padre Joseph,
mi scusi se torno su un argomento già trattato ma la sua risposta alla signora Maria Lourdes non mi ha soddisfatta. Le chiedo per quale motivo le gerarchie del Vaticano osteggino con ferocia aborto ed eutanasia, secondo i propri seppur rispettabili ma non sempre condivisibili principi morali, ma non fanno lo stesso per la pena di morte, anzi conservano buoni rapporti coi paesi che continuano ad applicarla. Strano per una religione il cui messia fu condannato a morte. Perchè sempre due pesi e due misure?
Maria Fatima


Puona Ma-tonna,
Città di Fatikanen intulcente ferso pena ti morten perkè noi apolito uffizialmente ela solo in 2001, dopo sekoli in kui ha usato ela in lunko et in larko senza risparmien ti mezzi. Noi, per esempien, tostaten Ciortano Prunen und Safonarolen e kigliottinaten Rukantinen. Kvinti pisogna tare tempo anke ad atri paesen per atekuarsi. Infece noi mai fatto aportire o eutanasiato ein prete (forse un papen kvalke anno fa, ma kvela est pikola eccezionen), kvinti anke altri paesi no tefe far aportire o eutanasiare nessunen.
Infatten in 1995 Foitilen ripadisce ke "i casi di assoluta necessità di soppressione del reo sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti" (Evangelium Vitae), non eskludendo kvinti in maniera assoluten pena ti morte.
Katechismo ti Kiesa Katolika di 1997 ripadisce che "difendere il bene comune della società esige che si ponga l'aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, l'insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorità pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravità, la pena di morte."
Apena nel 2004 peneamato Ratzinger tice ke: "Non tutte le questioni morali hanno lo stesso peso morale dell’aborto e dell’eutanasia. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull’applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la Santa Comunione. Mentre la Chiesa esorta le autorità civili a perseguire la pace, non la guerra, e ad esercitare discrezione e misericordia nell’applicare una pena a criminali, può tuttavia essere consentito prendere le armi per respingere un aggressore, o fare ricorso alla pena capitale. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull’applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all’aborto e all’eutanasia."
Tu ha racione kvanto tice ke nostro messia subìto pena ti morten tramite krocefissionen. Ma lui dopo risorten. Ta sua pena ti morten nato nostro poteren ke ankora resiste dopo 2000 anni. Feti ke pena ti morten può anke esere puona? Spero io stato esaustifen.