
Chiunque abbia avuto, la sera di San Valentino, qualcosa di meglio da fare che guardare il Tg1 ne avrà sicuramente tratto beneficio. I poveri sventurati, come me, che se lo sono sorbiti, invece saranno d'accordo col sottoscritto nel voler insignire due eminenti personalità come il capo dello stato del Vaticano, Joseph Ratzinger, ed il sindaco di Milano, Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, del Premio VisoSimilAno, conquistato sul campo grazie alle loro uscite pubbliche.
Lo Stato estero del Vaticano ha ricevuto dallo Stato Italiano, col solo 8 per mille, negli anni che vanno dal 1990 al 2010, la cospicua cifra di oltre 17 miliardi di euro. DICIASSETTE MILIARDI DI EURO! Se a questi sommiamo l'altrettanto scandalosa cifra che percepisce con altri contributi, regali, una tantum e menate varie, viene fuori un totale che credo il mio computer non riuscirebbe a calcolare. Inutile chiedersi quanti disoccupati, precari, aziende in crisi, malati, indigenti, avrebbero potuto giovarsi di questi fondi se non li avessimo regalati ai vecchietti in sottana, i quali destinano una minima parte di questa somma in opere di carità, riservando il resto per il sostentamento della loro faraonica e medievale istituzione. Ebbene, nonostante questa trasfusione continua, il Papa ha avuto il coraggio di battere ancora cassa! Ha infatti detto che le istituzioni (tranne la loro, immagino), così come i singoli cittadini, devono riscoprire la forza della carità! E cos'altro vuole, le nostre mutande per caso?
La stessa sera, a ventiquattr'ore dai disordini nella milanese Via Padova tra latinoamericani e nordafricani, il sindaco Brichetto Arnaboldi in Moratti ha commentato ai microfoni del Tg1 che la responsabilità dell'accaduto è da ascriversi alla politica d'accoglienza della sinistra! Non so se la signora soffra di problemi di memoria (spero di no) ma vorrei ugualmente ricordarle che è sindaco di una città governata dalla sua destra fin quasi dal medioevo, in una regione tenuta per le palle dalla destrorsa Comunione E Liberazione dallo stesso tempo, in uno stato governato da fin troppi anni dal suo amato Cavaliere in cui è in vigore una legge sull'immigrazione che si chiama Bossi-Fini! Se nonostante il presidio permanente che operano sulle istituzioni da quasi un ventennio pensano di poter scaricare le colpe della loro incapacità di gestire le emergenze sulle opposizioni vuol proprio dire che occupano le loro poltrone inutilmente.
Alla luce di siffatte esternazioni non si può che meritatamente assegnare, ex-aequo, il premio VisoSimilAno!
(15/2/2010)

