Visualizzazione post con etichetta Renato Brunetta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renato Brunetta. Mostra tutti i post

martedì 19 gennaio 2010

Due Brunettate al prezzo di una


Il ministro Brunetta ha una legge pronta all'uso in ogni occasione. Alla richiesta di commentare la sentenza secondo la quale a un padre è stato imposto di mantenere la figlia 32enne, ha subito replicato che pensa ad una legge che obblighi i diciottenni ad uscire di casa.
Non è chiaro in quale modo il ministro intenda organizzare lo sfratto forzato, ma qualche idea potremmo suggerirla:

- aumentare gli stipendi;
- facilitare le assunzioni a tempo indeterminato;
- abrogare tutte le leggi che sostengono il precariato;
- erogare più borse di studio per gli universitari;
- punire seriamente gli sfruttatori del lavoro nero;
- calmierare gli affitti;
- far approvare una legge che tuteli le coppie di fatto, anche dello stesso sesso;
- aumentare gli assegni familiari.

Certo, prendere il toro per le corna e realizzare qualcosa di concreto, invece di sparare periodicamente una cavolata qualunquistica, richiede maggiore impegno e fatica, ma una persona seria, ancorchè ministro di questo tipo di governo, potrebbe anche riuscirci.


Del resto, se certe dichiarazioni provengono dai lidi di Hammamet, dove si era accorsi per onorare la memoria di uno degli uomini politici più discussi del secolo scorso, pluricondannato e morto da latitante, col quale aveva cominciato la propria carriera politica (era consigliere economico dei suoi governi), davvero non dovremmo stupirci più di nulla.

(19/1/2010)

sabato 21 febbraio 2009

A Milano non si sfugge alle lezioni di religione (Joseph)


21 febbraio 2009
Gentile Padre,
sono una donna straniera residente in Italia da quasi vent'anni. Lavoro e risiedo a Milano e verso le mie tasse al comune di Milano, alla regione Lombardia ed allo Stato Italiano. Ormai mi considero italiana ed i miei figli frequentano le scuole italiane. Qualche giorno fa al mio figlio maggiore, che frequenta con profitto le superiori, è arrivata una
lettera della Curia con la quale lo si informa che: «Forse sei un po' a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua, alcuni modi di vivere. La nostra storia è profondamente segnata da quasi 2000 anni di religione cristiana cattolica..». Quindi lo si invita a frequentare le lezioni scolastiche di religione, informandolo che esiste una materia «che può aiutarti a conoscere il pensiero e la storia della Chiesa. Se ritieni giusto partecipare, sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano» (e meno male!) ma che «questo corso vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere meglio la tua religione e quella del paese che ti accoglie. Potrai affrontare tanti problemi, tra cui il razzismo e la tolleranza».
Io non voglio contestare che con le mie tasse si paghino insegnanti di religione segnalati dalla Curia e che non hanno fatto alcun concorso pubblico per accedere a posti di ruolo statali, mentre il ministro Brunetta non perde occasione per fare le pulci a tutti gli altri dipendenti pubblici italiani. Mi chiedo solo per quale motivo mio figlio per sentirsi italiano, cioè per sentirsi parte di uno stato ufficialmente laico, debba conoscerne la religione e non la Storia, la geografia, la Costituzione, i veri valori fondanti. Io credo che mio figlio possa sentirsi più italiano studiando approfonditamente, per esempio, la storia del Risorgimento invece che le parabole di Gesù, mentre purtroppo Garibaldi viene liquidato in due paginette che si fanno frettolosamente a fine anno.
Io credo che in questi tempi di crisi i soldi spesi per pagare gli insegnanti di religione potrebbero essere investiti per migliorare le condizioni scolastiche, per ristrutturare la scuola, per comprare qualche libro in più, per migliorare il vitto dei bambini.
Inoltre mio figlio spesso si sente escluso non perchè di religione diversa ma perchè i suoi compagni di scuola lo prendono in giro per il diverso colore della pelle. Non sarà il caso di mandare quella lettera anche ai suoi compagni di scuola ed alle relative famiglie, visto che forse sono loro che devono affrontare il problema della tolleranza e del razzismo?
Con stima immutata,
Amina


Puona tonna,
lettera est infiata a tuo figlien e no a te, kvinti io no kapisce tu ti kosa ti impiccia. No sa ke no è pello leccere posta altrui? Forse tu tonna stranieren fuole inpetire a cittatinen italianen ti essere patronen a kasa propria e ti instauraren stato konfessionalen ke loro preferisce? Anke io stranieren in Italia ma no fa nulla per kontestaren scelte ti loro kiesen katoliken, anzi io fa parte ti ela. Io rikorta te ke a Recione Lomparta komanta Komunione Und Liperazionen: Komunione kon Tio und Liperazione ta laiken pensieren. Se tu no konkorta tu lipera ti tornare in tuo paesen e amen!

lunedì 17 novembre 2008

Gentile ministro Brunetta


Gentile (?) ministro Brunetta,

non ho alcuna simpatia per il governo del quale Lei fa parte ma questo non mi proibisce di scriverLe per cercare un confronto circa le iniziative che La stanno rendendo tanto popolare. L'ultima sua uscita, di oggi, è quella secondo la quale "il Paese è con me, ma un pezzo del Paese no e me ne sono fatto una ragione. E' il Paese delle rendite, dei poteri forti e quello dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra". Siamo abituati agli insulti che ogni giorno arrivano dal Governo: imbecilli, coglioni, fannulloni, senza considerare le rose uscite recentemente dalla candida bocca di Gasparri.

Lei fa parte del governo di un paese che vuole essere civile e moderno ma che sovente insulta, con linguaggio spesso da osteria, gli avversari. E' la politica da bar dello sport che attrae elettori da bar dello sport, ce ne siamo fatti una ragione. Dal momento che vorrei evitare di indulgere ulteriormente su un piano qualunquistico come il Suo preferisco parlare di fatti concreti.

Secondo Lei i fannulloni stanno a sinistra. O quantomeno spesso. Non posso certo assicurare che le persone di sinistra siano tutte ineccepibili, sarebbe innaturale, ma è evidente che, a giudicare dal suo discorso complessivo, intendesse bollare con quell'epiteto le persone maggiormente sindacalizzate, quelle che non si fanno scrupolo di vedersi decurtare la busta paga pesantemente per uno sciopero sacrosanto, per combattere per i propri diritti. La frecciata alla Cgil era più che evidente. Per lei fannullone è chi lotta per i propri diritti invece di pensare a laurà e zitto e mosca?

Io non sono un iscritto alla Cgil, anzi non sono iscritto a nessun sindacato, ma sono un dipendente pubblico, e come tale mi sento continuamente chiamato in causa dalle Sue inziative. E dal momento che Lei è il mio Ministro Le vorrei illustrare la mia condizione lavorativa. Sul mio posto di lavoro siamo circa venti persone, venti elettori quasi equamente divisi tra destra e sinistra. Mi dispiace dirlo ma i quattro peggiori fannulloni del mio dipartimento sono tutti di destra.

La prima, l'unica donna dei fantastici quattro, è famosa soprattutto per non fare una beneamata mazza per tutto il turno di lavoro. E' talmente poco avvezza alle proprie mansioni che spesso più che di aiuto è addirittura di fastidio nello svolgimento dei compiti e, Lei non ci crederà, nei periodi in cui il carico di lavoro aumenta, immancabilmente si ammala. E' storicamente di destra, viene da una famiglia orgogliosamente fascista ed oltretutto, parole sue, "non si può non essere di destra se hai un marito nell'Arma!"

Il secondo ha chiesto il trasferimento nel nostro dipartimento perchè qualcuno gli aveva detto che da noi il carico di lavoro era minore rispetto al posto dov'era precedentemente. Naturalmente non è vero ma lui pare esserne convinto lo stesso, a giudicare dall'impegno che ci mette ogni giorno. Ha votato per il suo schieramento perchè odia gli extracomunitari e spera in una legge che li espella tutti o quantomeno li faccia rinchiudere in un campo di concentramento. Normalmente è anche una persona amabile se si evita di toccare l'argomento, ma la sua rabbia è aumentata da quando è stato lasciato da sua moglie, casualmente extracomunitaria.

Il terzo ha l'estensione cerebrale di un elminta. Quando mi chiedono come abbia conquistato i titoli di studio necessari per svolgere il nostro lavoro, di solito chiedo a mia volta come faccia ogni giorno a ritrovare la strada di casa. La sua funzione principale è quella di scaldare le poltroncine, di sfogliare gli annunci di incontri personali su internet e di fumare in tutti i locali dove è vietato. Ha votato a destra perchè, parole sue, "mangiano loro, mangiamo tutti quanti!" Ed anche perchè ha problemi di tasse che vorrebbe sanare con un condonino e crede che il Suo sia lo schieramento giusto per risolvere il problema. Non so finora quanto abbia mangiato grazie a voi, ma se almeno Lei potesse fare qualcosa riguardo le pendenze fiscali sue e del baretto della moglie...

Il quarto è il peggiore di tutti: arriva regolarmente in ritardo ed ha sempre qualche impegno che lo obblighi a scappare prima del tempo. Lascia continuamente lavoro in sospeso, che inevitabilmente scarica sugli altri colleghi. In realtà non riesce a dare il massimo di se stesso perchè ha anche una seconda attività, in nero, che gli ha concesso di comprare qualche appartamento che fitta, ovviamente senza contratto. Ha votato a destra perchè, parole sue, "Berlusconi è un simpatico mascalzone", ed anche perchè è sicuro di un altro condono edilizio, visto che non tutti i suoi appartamenti sono in perfetta regola col comune.

Adesso non vorrei sembrarLe di parte ma le due persone che maggiormente si fanno il mazzo invece sono di sinistra.

Una in particolare è nell'impegno politico praticamente da bambina, ha avuto avi illustri (che non nomino per non farle avere travasi di bile) e nonostante la rivalità politica è molto materna e protettiva con tutti, sobbarcandosi anche il lavoro dei colleghi di destra che spesso a fine giornata hanno prodotto solo caffè da una moka che poi non hanno neanche lavata.

L'altro è un sindacalista (orrore!) della Cgil, quando è fuori turno è impegnato nei gruppi marxisti leninisti (doppio orrore!) e distribuisce il giornale Lotta Comunista (triplo orrore!). E' la persona più disponibile verso il prossimo che conosca, e lo è anche sul lavoro, al punto che per disobbligarsi persino quelli di destra ogni tanto versano un'offerta per il sostentamento del giornale. Fascisti che contribuiscono a Lotta Comunista, pensi un poco! E' l'unico collega sempre pronto ad accorrere al lavoro quando si ha bisogno di lui ed a volte gli rompono le scatole anche di notte. A memoria d'uomo non si è mai lamentato di nulla e avrà fatto si e no un giorno di malattia in vent'anni.


Lei si chiederà per quale motivo il nostro coordinatore consenta tutto questo, per quale motivo tolleri cotante mele marce che minano profondamente il normale svolgimento dei compiti di un dipartimento pubblico. Il problema è che il nostro coordinatore non c'è mai, impegnato com'è nel coltivarsi le sue clientele politiche che finora gli hanno concesso di fare carriera per meriti tutti da verificare, ed anche quando c'è fondamentalmente se ne frega degli altri e neanche si accorge di come vadano le cose. Non le dico di quale schieramento sia altrimenti Lei pensa che lo faccia apposta per screditarLa.

Quindi, caro ministro, può darsi che i fannulloni spesso siano a sinistra, ma sicuramente molto spesso sono anche a destra. Le consiglierei quindi di non azzardare più certe dichiarazioni, rischia di fare la figura di una persona che nonostante il ruolo non sa come comportarsi nelle occasioni ufficiali, come se invece cazzeggiasse al tavolino di un bar. Insomma di un fannullone.

sabato 15 novembre 2008

Tornelli anche in Vaticano (Joseph)


Caro Padre,
ho letto sui giornali che sono stati messi i tornelli anche per regolare l'afflusso al lavoro dei dipendenti del Vaticano. A quanto pare le iniziative della pubblica amministrazione italiana sono contagiose. Per una volta è il Vaticano a fare come dice l'Italia e non viceversa, vero?
Altezzosamente suo
Renato B.


Karo bassetten,
posizionamenten ti tornellen in Fatikanen est fera jattura! Inanzitutten non c'era pisogno: tipentente ti Fatikanen est per sua naturen sincero und onesto e non afreppe mai mentiten su orario ti laforo. Inoltren passare per tornellen con lunghe sottanen ti prete, feskofo und kartinalen est feramente komplikaten, e tutti i ciorni si assiste a scena intekorosa ti prelato inkastraten o kon konna che si sollefa mostrando pudendam.
C'è ti puono ke atessen no possono più rubaren minuten o oren ti laforo perkè tutto recistrato kon kartellinen markatempen. Anke per Papen se la tomenika parla ein minuten ti troppo skatta straortinarien o rekupera minuten tomenika dopo.

martedì 21 ottobre 2008

Normative Tarocche: il lavoro rende liberi!


Ministero Della Funzione Pubblica


Nuovo provvedimento del Megadirettore Globale Naturale Gran Lup. Mann. Ministro dott. Renato Brunetta



OGGETTO: Nuovo Contratto di lavoro.


Amati sottoposti, il ministero che mi onoro di presiedere ha deciso di sostituire i preesistenti contratti di lavoro per i dipendenti pubblici con un unico contratto globale, per migliorare l'efficienza e ridurre l'assenteismo. Sicuro che sarete concordi col mio pensiero porgo magniloquenti saluti.

I punti essenziali sono:


MALATTIA - In caso di malattia (evento raro nella vita professionale di un sottoposto) non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione della stessa. Se il sottoposto è in grado di elemosinare una certificazione dal medico di base ha sufficienti energie anche per espletare il proprio turno di lavoro. Qualora il medico si sia recato personalmente a casa del dipendente, per ottenere il rimborso della visita domiciliare deve dare comunicazione al ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia. Tutte le comunicazioni giunte dopo l'inizio della malattia saranno considerate nulle e verso il medico in oggetto sarà contestato il reato di omissione di atti di ufficio ed avviato provvedimento disciplinare.

Per prevenire il deterioramento dei medici di base si fa assoluto divieto di eseguire visite domiciliari a piedi ma esclusivamente con automobile. Per venire incontro alle esigenze degli stessi, le visite domiciliari effettuate nei termini di legge non dovranno essere eseguite con l'auto propria ma con apposita vettura messa a disposizione dal ministero. Finora sono stati stanziati fondi sufficienti per acquistarne, su tutto il territorio nazionale, n°1 (Fiat Panda del 1985 usata, già appartenuta allo stalliere di un famoso imprenditore brianzolo e depurata da tutti gli elementi che potessero far incorrere nel reato di associazione a delinquere di stampo mafioso), che è stata parcheggiata a Vimercate (MI), sotto l'abitazione di campagna del sottosegretario alla Sanità. Il medico di base che volesse usufruirne può fare apposita domanda compilando il modulo KAR850 e farlo pervenire presso la sede centrale del ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia.

Il medico fiscale che dovesse ammalarsi non può autocertificarsi lo stato di malattia ma deve ottenere idonea certificazione personalmente dal ministro per Lavoro, Salute e Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi. Essendo il suddetto ministro avvocato e non medico, qualunque certificazione medica da lui prodotta è da considerarsi nulla. Le certificazioni ottenute dal sottosegretario alla Sanità Dott. Ferruccio Fazio possono avere validità esclusivamente se compilate in sede istituzionale e dietro corresponsione di parcella da visita medica intra moenia secondo il tariffario "Luminari, Direttori Sanitari e Cravattari".

Il sottoposto che si trovi in malattia può ricevere visita fiscale di controllo a partire dal minuto secondo successivo all'inizio della malattia. Per consentire adeguati controlli è introdotta la figura del medico fiscale di quartiere. Il sottoposto che non dovesse essere reperibile presso il proprio domicilio negli orari previsti dalla legge per la visita fiscale (dalle 8 alle 13 e dalle 13.02 alle 8) sarà obbligato a tornare in servizio il giorno stesso e licenziato il giorno successivo. Sarà considerata valida come unica giustificazione di assenza dal domicilio lo svolgimento del proprio funerale.


FERIE E PERMESSI RETRIBUITI - Ogni sottoposto riceverà non più 30 ferie annue ma ben 104 giorni considerati liberi, egualmente distribuiti per tutti nell'ordine di due per settimana. Il dipendente li riconoscerà dall'apposita tabella dei turni: sono stati chiamati, per comodità, sabato e domenica. Qualora i sottoposti non possano assentarsi dal lavoro nei giorni indicati, pena interruzione di pubblico servizio (medici e infermieri, tranvieri, attendenti di parlamentari, etc.), recupereranno i giorni liberi secondo le modalità previste dal D.P.C. n° 7593785023 comma 3453 libro 87 cap. 89673 par 47694 versetto 346734 riga 64, conservato nel sepolcro di Alessandro Il Grande e consultabile ogni 29 febbraio.


BAGNO - La nuova normativa prevede che il buon sottoposto espleti tutte le proprie funzioni corporali presso il domicilio, per non rubare minuti preziosi al lavoro. In casi estremi (vedi alla voce colera) può essere erogata una pausa del tempo massimo di 2 minuti, che saranno trattenuti dal monte ore mensile, che sarà concessa previa compilazione del modulo AKK527, di 103 pagine, nel quale il dipendente dovrà illustrare con dovizia di particolari i motivi per i quali chiede la pausa. Il modulo dovrà essere protocollato presso la sede centrale del ministero. In caso di ottenuta autorizzazione, che giungerà nell'arco di tempi tecnici stimabili intorno alle 36-48 ore, il sottoposto potrà impiegare la pausa suddetta esclusivamente per le ragioni da egli stesso illustrate nel modulo. Qualora, all'ottenimento del permesso, il dipendente non riterrà più opportuno usufruire della pausa per sopraggiunte variazioni dello stato di necessità, può richiedere il riaccredito dei 2 minuti di pausa non usufruita compilando il modulo AKK527bis, di 104 pagine. Il tempo impiegato per la compilazione dei moduli sarà sottratto dal monte ore mensile maggiorato dei 120 minuti indispensabili per reperire i moduli.


PAUSA PRANZO - la nuova normativa prevede che il buon sottoposto consumi i pasti necessari al proprio sostentamento esclusivamente presso il proprio domicilio. Qualora il sottoposto sia obbligato a turni di lavoro particolarmente lunghi (superiori alle 12 ore) che potrebbero richiedere un'integrazione calorica, può richiedere l'erogazione di 10 minuti di pausa pasto attraverso la presentazione del modulo FAM987, integrato dalla presentazione in allegato di risultati di gastroscopia, che certifichi che lo stomaco sia effettivamente vuoto, e di esami ematici, che comprovino l'effettivo calo di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Gli esami non devono essere stati conclusi prima di 10 minuti dall'inoltro della domanda, che dev'essere presentata presso la sede centrale del ministero delle politiche agricole, il quale provvederà alla fornitura di un pezzo di pane nero.

Per salvaguardare il sistema nervoso del sottoposto è abolita ogni pausa caffè.


AUMENTI - La nuova legge prevede per i sottoposti particolarmente motivati e produttivi degli adeguamenti contributivi. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi non hanno usufruito di pause, permessi speciali ed hanno tenuto costante la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli di legno, nuovi o prelevati da altro dipendente caduto sul lavoro. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi, oltre a non aver usufruito di pause e permessi speciali, non hanno usufruito di malattia ed hanno incentivato la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli a norma CEE e divisa a strisce nuova con berretto. Ai sottoposti che per dieci anni si sono particolarmente distinti per abnegazione sul lavoro, delazione dei colleghi e leccaggio continuo delle terga dei superiori, il ministero eroga come bonus una promozione gerarchica ed una guardia del corpo per difendersi dai tentativi di vendetta degli ex compagni di lavoro.


STRAORDINARI - La nuova normativa recepisce la teoria che il sottoposto sia grato allo Stato dell'impiego che ha e che basti questo come gratificazione unica, quindi non chieda il pagamento delle ore lavorate in più. Su espressa richiesta del sottoposto un eventuale iperaccumulo di ore può essere liquidato. Assieme al sottoposto.

Il lavoro rende liberi!


Ministero Della Funzione Pubblica


Nuovo provvedimento del Megadirettore Globale Naturale Gran Lup. Mann. Ministro dott. Renato Brunetta



OGGETTO: Nuovo Contratto di lavoro.


Amati sottoposti, il ministero che mi onoro di presiedere ha deciso di sostituire i preesistenti contratti di lavoro per i dipendenti pubblici con un unico contratto globale, per migliorare l'efficienza e ridurre l'assenteismo. Sicuro che sarete concordi col mio pensiero porgo magniloquenti saluti.

I punti essenziali sono:


MALATTIA - In caso di malattia (evento raro nella vita professionale di un sottoposto) non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione della stessa. Se il sottoposto è in grado di elemosinare una certificazione dal medico di base ha sufficienti energie anche per espletare il proprio turno di lavoro. Qualora il medico si sia recato personalmente a casa del dipendente, per ottenere il rimborso della visita domiciliare deve dare comunicazione al ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia. Tutte le comunicazioni giunte dopo l'inizio della malattia saranno considerate nulle e verso il medico in oggetto sarà contestato il reato di omissione di atti di ufficio ed avviato provvedimento disciplinare.

Per prevenire il deterioramento dei medici di base si fa assoluto divieto di eseguire visite domiciliari a piedi ma esclusivamente con automobile. Per venire incontro alle esigenze degli stessi, le visite domiciliari effettuate nei termini di legge non dovranno essere eseguite con l'auto propria ma con apposita vettura messa a disposizione dal ministero. Finora sono stati stanziati fondi sufficienti per acquistarne, su tutto il territorio nazionale, n°1 (Fiat Panda del 1985 usata, già appartenuta allo stalliere di un famoso imprenditore brianzolo e depurata da tutti gli elementi che potessero far incorrere nel reato di associazione a delinquere di stampo mafioso), che è stata parcheggiata a Vimercate (MI), sotto l'abitazione di campagna del sottosegretario alla Sanità. Il medico di base che volesse usufruirne può fare apposita domanda compilando il modulo KAR850 e farlo pervenire presso la sede centrale del ministero entro il trentesimo giorno precedente l'avvio della malattia.

Il medico fiscale che dovesse ammalarsi non può autocertificarsi lo stato di malattia ma deve ottenere idonea certificazione personalmente dal ministro per Lavoro, Salute e Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi. Essendo il suddetto ministro avvocato e non medico, qualunque certificazione medica da lui prodotta è da considerarsi nulla. Le certificazioni ottenute dal sottosegretario alla Sanità Dott. Ferruccio Fazio possono avere validità esclusivamente se compilate in sede istituzionale e dietro corresponsione di parcella da visita medica intra moenia secondo il tariffario "Luminari, Direttori Sanitari e Cravattari".

Il sottoposto che si trovi in malattia può ricevere visita fiscale di controllo a partire dal minuto secondo successivo all'inizio della malattia. Per consentire adeguati controlli è introdotta la figura del medico fiscale di quartiere. Il sottoposto che non dovesse essere reperibile presso il proprio domicilio negli orari previsti dalla legge per la visita fiscale (dalle 8 alle 13 e dalle 13.02 alle 8) sarà obbligato a tornare in servizio il giorno stesso e licenziato il giorno successivo. Sarà considerata valida come unica giustificazione di assenza dal domicilio lo svolgimento del proprio funerale.


FERIE E PERMESSI RETRIBUITI - Ogni sottoposto riceverà non più 30 ferie annue ma ben 104 giorni considerati liberi, egualmente distribuiti per tutti nell'ordine di due per settimana. Il dipendente li riconoscerà dall'apposita tabella dei turni: sono stati chiamati, per comodità, sabato e domenica. Qualora i sottoposti non possano assentarsi dal lavoro nei giorni indicati, pena interruzione di pubblico servizio (medici e infermieri, tranvieri, attendenti di parlamentari, etc.), recupereranno i giorni liberi secondo le modalità previste dal D.P.C. n° 7593785023 comma 3453 libro 87 cap. 89673 par 47694 versetto 346734 riga 64, conservato nel sepolcro di Alessandro Il Grande e consultabile ogni 29 febbraio.


BAGNO - La nuova normativa prevede che il buon sottoposto espleti tutte le proprie funzioni corporali presso il domicilio, per non rubare minuti preziosi al lavoro. In casi estremi (vedi alla voce colera) può essere erogata una pausa del tempo massimo di 2 minuti, che saranno trattenuti dal monte ore mensile, che sarà concessa previa compilazione del modulo AKK527, di 103 pagine, nel quale il dipendente dovrà illustrare con dovizia di particolari i motivi per i quali chiede la pausa. Il modulo dovrà essere protocollato presso la sede centrale del ministero. In caso di ottenuta autorizzazione, che giungerà nell'arco di tempi tecnici stimabili intorno alle 36-48 ore, il sottoposto potrà impiegare la pausa suddetta esclusivamente per le ragioni da egli stesso illustrate nel modulo. Qualora, all'ottenimento del permesso, il dipendente non riterrà più opportuno usufruire della pausa per sopraggiunte variazioni dello stato di necessità, può richiedere il riaccredito dei 2 minuti di pausa non usufruita compilando il modulo AKK527bis, di 104 pagine. Il tempo impiegato per la compilazione dei moduli sarà sottratto dal monte ore mensile maggiorato dei 120 minuti indispensabili per reperire i moduli.


PAUSA PRANZO - la nuova normativa prevede che il buon sottoposto consumi i pasti necessari al proprio sostentamento esclusivamente presso il proprio domicilio. Qualora il sottoposto sia obbligato a turni di lavoro particolarmente lunghi (superiori alle 12 ore) che potrebbero richiedere un'integrazione calorica, può richiedere l'erogazione di 10 minuti di pausa pasto attraverso la presentazione del modulo FAM987, integrato dalla presentazione in allegato di risultati di gastroscopia, che certifichi che lo stomaco sia effettivamente vuoto, e di esami ematici, che comprovino l'effettivo calo di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Gli esami non devono essere stati conclusi prima di 10 minuti dall'inoltro della domanda, che dev'essere presentata presso la sede centrale del ministero delle politiche agricole, il quale provvederà alla fornitura di un pezzo di pane nero.

Per salvaguardare il sistema nervoso del sottoposto è abolita ogni pausa caffè.


AUMENTI - La nuova legge prevede per i sottoposti particolarmente motivati e produttivi degli adeguamenti contributivi. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi non hanno usufruito di pause, permessi speciali ed hanno tenuto costante la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli di legno, nuovi o prelevati da altro dipendente caduto sul lavoro. Ai sottoposti che per dieci anni consecutivi, oltre a non aver usufruito di pause e permessi speciali, non hanno usufruito di malattia ed hanno incentivato la produttività, il ministero eroga come bonus un paio di zoccoli a norma CEE e divisa a strisce nuova con berretto. Ai sottoposti che per dieci anni si sono particolarmente distinti per abnegazione sul lavoro, delazione dei colleghi e leccaggio continuo delle terga dei superiori, il ministero eroga come bonus una promozione gerarchica ed una guardia del corpo per difendersi dai tentativi di vendetta degli ex compagni di lavoro.


STRAORDINARI - La nuova normativa recepisce la teoria che il sottoposto sia grato allo Stato dell'impiego che ha e che basti questo come gratificazione unica, quindi non chieda il pagamento delle ore lavorate in più. Su espressa richiesta del sottoposto un eventuale iperaccumulo di ore può essere liquidato. Assieme al sottoposto.

(21/10/2008)

venerdì 18 luglio 2008

Caro Renato Brunetta

Gentile ministro Brunetta,
non ho alcuna simpatia per il governo del quale Lei fa parte ma questo non mi proibisce di scriverLe per cercare un chiarimento circa le iniziative che La stanno rendendo tanto popolare. Da sempre gli italiani hanno visto i dipendenti pubblici come una categoria di scansafatiche protetta e tutelata da contratti inattaccabili, dirigenze conniventi e sindacati potenti. In quest'ottica, un ministro che promette tempi bui per le mele marce che godono di uno stipendio erogato dallo Stato ottiene il plauso di tutti, anche se le sue iniziative non sono proprio chiarissime. Almeno per me che ho bisogno di un po' di tempo per capire. Abbia pazienza, sono uno statale anch'io.

Dal giorno del suo insediamento Lei ha promesso, tra le altre cose:
- licenziamenti in tronco per i dipendenti "fannulloni" o assenteisti
- verifiche fiscali a tappeto per i lavoratori malati
- decurtazioni di stipendio per i primi dieci giorni di malattia
- limitazione ad una sola ora quotidiana di libera uscita nei giorni in cui si è in malattia, oltretutto tra le 13 e le 14, quando cioè la maggior parte dei negozi sono chiusi e quindi chi vive da solo non ha neanche la possibilità di comprarsi qualcosa da mangiare.

La maggior parte di queste misure sono in realtà già previste da leggi preesistenti ma, evidentemente, non sono abbastanza applicate.
La notizia di oggi è che ci saranno quattrocento milioni di euro in meno per i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti retributivi del personale delle amministrazioni statali per il prossimo triennio. Lo prevede il maxiemendamento alla manovra economica presentato dal governo e sul quale nel primo voto previsto lunedì alla Camera verrà posta la questione di fiducia. Lei ci tiene a chiarire che in realtà non c'è nessun taglio e che le risorse previste per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego saranno stanziati nella Finanziaria, ma vedersi portar via soldi oggi in cambio di una promessa di restituzione domani qualche inquietudine la desta, anche perché questi provvedimenti non arrivano da un governo filo-lavoratore dipendente, pubblico o privato che esso sia.
Tutti questi provvedimenti non rappresentano sicuramente un accanimento verso i dipendenti pubblici, ma mi perdonerà se ho l'impressione che lo sembrano davvero. Infatti finora le Sue iniziative sono state di tipo unidirezionale, ossia punire, reprimere, controllare. Sacrosanto, non lo nego, per ottenere una disciplina ferrea. Sono il primo a pretendere da me stesso e dai miei colleghi il massimo impegno sul lavoro. Ma per evitare che i malpensanti come me ci ricamino sopra dovrebbe, per lo meno, intervallare il bastone con la carota.

Non so se i dipendenti pubblici italiani siano i più fannulloni d'Europa, sicuramente sono tra i peggio pagati. Una volta la grande attrice Bette Davis rispose grosso modo così ad un produttore che lamentava un suo scarso impegno sul set cinematografico: "Se mi paghi con le noccioline è ovvio che io reciti come una scimmia." Gli infermieri, gli insegnanti, gli impiegati, i poliziotti italiani guadagnano almeno il 50% in meno dei loro colleghi francesi, olandesi, inglesi. Da noi i contratti di lavoro si rinnovano con ritardi mostruosi e le contrattazioni sindacali sono sempre montagne che partoriscono topolini. Come se non bastasse quest'anno il maxiemendamento alla manovra economica conferma lo slittamento di un anno per la maturazione biennale o della classe dello stipendio per magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, diplomatici, professori e ricercatori universitari, dirigenti delle forze dell'ordine e ufficiali delle forze armate. Non solo. Dal 2010 è prevista anche la riduzione delle spese per il personale della sanità pubblica. Insomma questi ignobili privilegiati statali nostrani devono lavorare di più e guadagnare di meno. Con queste prospettive non so che efficacia abbiano le Sue promesse di gratificare i dipendenti più efficienti con fondi extra che non si sa secondo quali principi dovranno essere erogati.
Non si dovrebbe fare, non è elegante, ma mi permetto di fare un esempio personale. Sono un infermiere. Perdoni l'immodestia ma mi considero anche un ottimo infermiere. Per svolgere la mia professione ho dovuto conseguire una laurea in scienze infermieristiche e successivamente ho dovuto superare un pubblico concorso. Ho avuto esperienze lavorative in giro per l'Italia ed oggi mi onoro di essere un anello della luccicante catena della sanità lombarda. Svolgo la mia professione, di estrema responsabilità e delicatezza, in un reparto psichiatrico. Dall'immancabile empatia verso i casi più delicati fino allo stress nel trattare pazienti che possono essere anche aggressivi e pericolosi, ad ogni fine turno a casa non si porta solo una stanchezza fisica ma anche una vera e propria spossatezza psicologica. E pensi che non ci è corrisposta neanche un'indennità di rischio. Grazie alla mia laurea, alla mia esperienza ed alle responsabilità che ho, ogni mese percepisco uno stipendio che raramente supera i 1500 euro. Sono un privilegiato ad avere uno stipendio fisso ma spesso penso, da livoroso quale sono, che ci sono persone che hanno lavori che comportano molte meno responsabilità e che sono molto più redditizi. Non mi sorprende che ogni anno sempre meno giovani decidano di accedere ai corsi universitari per diventare infermiere.
In questi giorni, oltre ad eseguire il mio lavoro di base, svolgo anche le funzioni di caposala, visto che la caposala titolare è in ferie. Per il surplus di lavoro non percepirò alcun bonus nello stipendio. Non solo. Per coprire i turni lasciati scoperti dai colleghi in ferie ci carichiamo di un numero scandaloso di ore extra, che non ci saranno mai pagate come straordinario ma che andranno in un calderone annuale nel quale, immancabilmente, si disperderanno diluendosi nei mesi successivi, come accade ogni anno. Il pagamento dello straordinario è previsto solo se si è chiamati a coprire eventuali malattie di colleghi, straordinario che non è mai pagato al 100%, al massimo è pagato al 30% ed il residuo va nel calderone di cui sopra.
Non solo. Dal momento che le nostre sole risorse spesso non bastano a coprire carenze croniche di personale, spesso siamo affiancati da colleghi che fanno parte di cooperative indipendenti. L'infermiere di cooperativa, pur avendo gli stessi titoli e la stessa preparazione di base, e pur guadagnando da libero professionista qual'è molto più di noi dipendenti statali, spesso ha un'utilità limitata durante un turno perché lavora ogni volta in un reparto diverso e, tranne rare eccezioni, non gli è possibile acquisire una reale esperienza sul campo da nessuna parte. Questo vuol dire che le responsabilità dell'infermiere di reparto si moltiplicano per due, dovendo ogni volta coprire anche l'inefficacia di un affiancamento incongruo, anche se molto ben prezzolato.
Quindi caro ministro, se può, ogni tanto si metta nei panni di quest'infermiere della ricca sanità lombarda che svolge la sua professione con abnegazione, spesso è costretto a lavorare per due (in questi giorni per tre), si vede portar via continuamente i suoi giorni di riposo da turni extra che non sono neanche pagati in straordinario, che si vede in questo modo azzerare la vita privata e sociale, che guadagna molto meno dei suoi colleghi europei, si vede promettere abbassamenti di stipendio negli anni a venire e, come se non bastasse, legge tutti i giorni sui giornali che bisogna continuare coi giri di vite sui dipendenti pubblici.
Comprenda tutti i motivi per i quali Lei, mi scusi, non può essermi simpatico.