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giovedì 30 aprile 2009

L'ora di religione contribuisce ad una sana laicità (Joseph)

Gentile Joseph,
non mi sono ancora ripreso dalle parole del Papa pronunciate il 25 aprile scorso, secondo le quali l'ora di religione nelle scuole italiane, che non ha eguali nel mondo tranne forse nei paesi integralisti, "contribuisce ad una sana laicità". Secondo me dire che l'ora di religione contribuisce ad una sana laicità è come dire, grosso modo, che il regime fascista contribuiva ad una sana democrazia, che Pacciani contribuiva ad un sano turismo in Toscana, che la legge Bossi-Fini contribuisce ad una sana integrazione dello straniero, che Gatto Silvestro contribusice ad una sana sopravvivenza del canarino Titti e così via... Possibile che voi religiosi dobbiate sempre corrompere l'uso del linguaggio, oltre a continuare a dire cose che forse erano irrazionali persino nel medioevo?
Con la disistima di sempre
Galileo


Pekatore Kalileen,
parole ti Papen est inekuifokapilen. Lui tetto ciusto: ora ti relicione kontripuisce a laicità positifen. Et unika laicità positifen est kvela katoliken, Ja.

sabato 21 febbraio 2009

A Milano non si sfugge alle lezioni di religione (Joseph)


21 febbraio 2009
Gentile Padre,
sono una donna straniera residente in Italia da quasi vent'anni. Lavoro e risiedo a Milano e verso le mie tasse al comune di Milano, alla regione Lombardia ed allo Stato Italiano. Ormai mi considero italiana ed i miei figli frequentano le scuole italiane. Qualche giorno fa al mio figlio maggiore, che frequenta con profitto le superiori, è arrivata una
lettera della Curia con la quale lo si informa che: «Forse sei un po' a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua, alcuni modi di vivere. La nostra storia è profondamente segnata da quasi 2000 anni di religione cristiana cattolica..». Quindi lo si invita a frequentare le lezioni scolastiche di religione, informandolo che esiste una materia «che può aiutarti a conoscere il pensiero e la storia della Chiesa. Se ritieni giusto partecipare, sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano» (e meno male!) ma che «questo corso vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere meglio la tua religione e quella del paese che ti accoglie. Potrai affrontare tanti problemi, tra cui il razzismo e la tolleranza».
Io non voglio contestare che con le mie tasse si paghino insegnanti di religione segnalati dalla Curia e che non hanno fatto alcun concorso pubblico per accedere a posti di ruolo statali, mentre il ministro Brunetta non perde occasione per fare le pulci a tutti gli altri dipendenti pubblici italiani. Mi chiedo solo per quale motivo mio figlio per sentirsi italiano, cioè per sentirsi parte di uno stato ufficialmente laico, debba conoscerne la religione e non la Storia, la geografia, la Costituzione, i veri valori fondanti. Io credo che mio figlio possa sentirsi più italiano studiando approfonditamente, per esempio, la storia del Risorgimento invece che le parabole di Gesù, mentre purtroppo Garibaldi viene liquidato in due paginette che si fanno frettolosamente a fine anno.
Io credo che in questi tempi di crisi i soldi spesi per pagare gli insegnanti di religione potrebbero essere investiti per migliorare le condizioni scolastiche, per ristrutturare la scuola, per comprare qualche libro in più, per migliorare il vitto dei bambini.
Inoltre mio figlio spesso si sente escluso non perchè di religione diversa ma perchè i suoi compagni di scuola lo prendono in giro per il diverso colore della pelle. Non sarà il caso di mandare quella lettera anche ai suoi compagni di scuola ed alle relative famiglie, visto che forse sono loro che devono affrontare il problema della tolleranza e del razzismo?
Con stima immutata,
Amina


Puona tonna,
lettera est infiata a tuo figlien e no a te, kvinti io no kapisce tu ti kosa ti impiccia. No sa ke no è pello leccere posta altrui? Forse tu tonna stranieren fuole inpetire a cittatinen italianen ti essere patronen a kasa propria e ti instauraren stato konfessionalen ke loro preferisce? Anke io stranieren in Italia ma no fa nulla per kontestaren scelte ti loro kiesen katoliken, anzi io fa parte ti ela. Io rikorta te ke a Recione Lomparta komanta Komunione Und Liperazionen: Komunione kon Tio und Liperazione ta laiken pensieren. Se tu no konkorta tu lipera ti tornare in tuo paesen e amen!

domenica 14 dicembre 2008

I meriti della scuola cattolica (Joseph)


Reverendissima Eminenza,
leggo già da un po' il suo blog, in cui rispondendo alle lettere dei fedeli offre ottime indicazioni per vivere in maniera ferrea e rigorosa la propria fede cattolica, l'unica vera religione, per la quale vale la pena sacrificare la propria vita e ogni minimo briciolo di felicità; e vedendo che era anche qua su Facebook non ho potuto non aggiungerLa. Quindi La ringrazio per aver accettato la mia richiesta di amicizia, e mi complimento di nuovo con Lei per l'ottimo lavoro, che continuerò a seguire con piacere.
PS: non mi spiego una cosa, però: come mai i preti, suoi fedelissimi, hanno bocciato il figlio di Bossi che per l'appunto studiava in una scuola gestita da preti? Pensavo che essendo il figlio di un così valoroso difensore dei più grandi valori della famiglia cristiano-cattolica contro le orde di infedeli non meritasse un tale trattamento...
Brunez


Malignen Prunez,
Miei koleki no si sono mai permessen ti pocciare signorinen Possi, figlio ti koleka ministro ti kulto ti Tio Po, anzi loro portato lui fino a soglia ti maturità. Ma in kvesto paesen, tofe molte kose no funzionano anke perkè purtroppen non tutten le lecci sono state fatte su intikazionen precisen ti Fatikanen, per koncetere a pofero rakazzen ein pezzetto ti karta ti tiplomen serfe komissionen ministerialen, ke poccia facilmenten stutente ti skuola katolika per inciusto otio, lifore und astio per migliore metoto ti insegnamenten katoliken. Pensa ke kvesto anno komissione pocciato altro rakazzen per pura motifazionen iteolociken: no erano t'akorto su kreazionismen und ceocentrismen. Insommen, se komisione est più ignorante ti rakazzen kome si può speraren in tiploma? Noi spera ke ministro Celmimen fa lecce appositamenten per signorinen Possi und per altri rakazzen ke stutia kon preti: kon nuofa lecce per otenere tiplomen può pastare konfesionen und komunionen.