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martedì 16 febbraio 2010

Countdown



Mettiamo che stai volando su un aereo di linea e che il tuo vicino di posto ti stia sulle scatole: è logorroico, invadente, molesto, indisponente... In una parola rompiballe. Come fare per farlo zittire, o per fargli capire che non gradite le sue confidenze? Se sei in uno di quegli aerei nei quali si può navigare in internet puoi fare così:




1. Prendi il portatile dalla borsa

2. La apri molto lentamente

3. accendi

4. ti rassicuri che il vicino ti stia guardando

5. apri Internet

6. chiudi per un istante gli occhi, li riapri e guardi verso il cielo

7. prendi un profondo respiro e apri questo link

8. se eviti il linciaggio è fatta.


(16/2/2010)

giovedì 20 novembre 2008

L'Alitalia agli amici di Silvio con i soldi nostri


Lettera pubblicata sul settimanale ‘L’Espresso’ di questa settimana (N. 46)

E l’azionista Cai mi dice: pilota, lei è finito

Caro direttore,sono un comandante Alitalia. Lunedì ero seduto a Santa Monica in un negozio di abiti, nei dintorni dell’albergo dove alloggiavo, mentre i piloti del mio equipaggio finivano di provare una felpa. C’erano i saldi e Abercrombie and Fitch era pienissimo. Su una poltrona, un signore con l’accento fortemente toscano mi chiede: “Italiano?”. “Sì”, rispondo. “Parte anche lei stasera con Air France?”, mi fa lui. “No, vado domani con la Delta. Siamo piloti Alitalia e abbiamo fatto l’ultimo volo per Los Angeles da Roma. Ora siamo costretti a tornare con altre compagnie. Alitalia, anche se in questi sei mesi la rotta Roma-Los Angeles ha avuto un coefficiente di riempimento dell’85 per cento, ha soppresso il volo”.

“Ah siete dell’Alitalia? Lo sa che io, insieme a mio fratello, sono nella cordata Cai?”, mi risponde. “Bene, piacere. Io mi chiamo Elvio D’Alù e sono un comandante di Boeing 777: metta una buona parola con Colaninno per far sì che senta le nostre ragioni senza disintegrare la nostra dignità professionale… Mi scusi, come ha detto che si chiama?”. “Mi chiamo Fratini. Siamo toscani del Mugello, immobiliari. E lo so, purtroppo i tempi sono cambiati. Anch’io sono un pilota, posseggo un elicottero personale Agusta A109 e mi tengo stretto il mio comandante che mi aiuta nel volo strumentale”.

E io gli chiedo: “Mi dica una cosa: ma chi glielo ha fatto fare di infilarsi in questo ginepraio della cordata Alitalia?”. Lui: “Eh, mica sono stupido: l’avrebbe fatto anche lei! Stiamo comprando l’Alitalia senza soldi e fra tre anni guadagneremo 300 milioni. La maggior parte di noi ha messo solo la firma, rischiamo solo in caso di bancarotta, di nostro non rischiamo nulla: dietro ci sono banche e finanziarie. So che preparate uno sciopero, mi sa che è inutile tanto ormai è tutto pronto per lo svecchiamento in Alitalia: è cosa fatta…”. Sono rimasto senza parole.


Comandante Elvio D’Alù (era presente il primo ufficiale Ivan Pasquini)

mercoledì 12 novembre 2008

I ritardi di Alitalia


I piloti dell'Alitalia hanno adottato un nuovo mezzo di protesta, efficace ed inoppugnabile: il regolamento.

In sostanza creano ritardi, se non addirittura la cancellazione dei voli, semplicemente applicando alla lettera il regolamento, con particolare riguardo verso manutenzione e sicurezza, pulizia degli aerei e numero del personale di bordo.

Non so a voi, ma a me è sorto un dubbio terribile: questo vuol dire che tutte le volte che un aereo decolla in perfetto orario potrebbe esserci qualcosa che non va?