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domenica 4 aprile 2010

Fra' Ciccio - Preti zozzoni e diavoli impiccioni



Striscia La Novizia
L'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli




Cari fratelli, giudiziose sorelle, amati bambini,

nel porgervi i più sinceri avguri di una Pascua gioiosa nel ricordo della morte di Vostro Signore Gesù Cristo, vi arricordo le notizie cattoliche più importanti degli ultimi giorni.

In questi santi giorni la nostra amata Chiesa sta al centro di un burdello mondiale perchè, tanto per cagnare, dicono che ci sono troppi preti che fanno le zuzzarie coi bambini e che tutti gli altri, i vescovi e compagnia cantando, li accummogliano, cioè li proteggono. Ma per fortuna ci stà il nostro stimato collega Raniero Cantalamessa, che ci ha un cagnomo che è tutto un programma, che le ha cantate chiare a tutti quanti, dicendo che tutto il burdello che si sta scatenando contro il Santo Babbo BenedettoinSedicesima è come l'antisemitismo! Arapiti cielo! Si sò incazzati tutti quanti e perfino il Vaticano ha detto, anche se non proprio così ma l'ha fatto capire, una cosa tipo: Raniè, allanama r'a palla! Mi pare giusto non dover scomodare l'antisemitismo per queste cose, io direi di astiparlo, di conservarlo, per quando possiamo farlo fruttare overamente. Come negli anni Trenta, per esempio.

Padre Amorth, che pure lui ci ha un cagnomo che è tutto un procramma, ha detto che tutti gli inciuci sul Vaticano che proteggerebbe i preti che fanno le zuzzarie coi bambini è tutta opera del Diavolo. E volevo ben dire! A parte il sottolineare il culo che abbiamo noi religiosi che possiamo dare al Diavolo la colpa di qualunque scuncezzeria, vi arricordo che Padre Amorth qualche settimanella fa ci ha informati pure del fatto che il Diavolo ha scatenato la crisi economica, la crisi dell'Alitalia e il burdello nella Striscia di Gaza. Che figlio di zoccola che è questo Diavolo, nè? Mò che ci penso, stammatina, uscendo dal convento, sono fernuto col sandalo nella cacca di un cane: vuoi vedere che è stato il Diavolo pure per questo e che in verità aveva cacato lui e non un cane?

Il prete Claudio Ballerini è stato condannato a sei mesi di carcere, e manco per la prima volta, per atti osceni in luogo pubblico. Pare che il santo prete aveva l'abitudine di far prendere aria all'uccellino in presenza di altre persone, a volte adolescenti. Sicuramente sarà stata colpa del Diavolo! Infatti la Casa del Diavolo proprio vicino Perugia è! Adesso, per colpa di un giudice sicuramente ateo, l'uccellino dovrà stare chiuso in gabbia per sei mesi, con tutto il prete attaccato vicino. Che inciustizzia!

Un prete è stato arrestato perchè pare che fusse complice di un gruppetto di bravi figliuoli che riciclava i soldi all'estero. Il sant'uomo stava solo applicando il principio crescete e moltiplicatevi, e non sta scritto da nessuna parte che questo principio non si può applicare ai soldi. Se l'hanno arrestato sarà stato sicuramente per colpa del Diavolo, visto che il poverino non ha fatto niente di male. Non si è neanche fatto una pippa in pubblico!

Pace e bene!

(4/4/2010)

martedì 23 marzo 2010

Avesse abortito sua madre...



Premetto: non so e non saprò niente davvero dell'aborto.


So come nasce una vita, come si sviluppa dentro una donna. Conosco la legge che regolamenta l'interruzione volontaria di gravidanza. Per ovvie ragioni biologiche, come per tutti gli uomini, non ho mai abortito e non credo che la sorte in futuro me ne riservi la possibilità.


Non so cosa voglia dire essere incinti, non ho idea di come ci si senta con gli squilibri ormonali e con una vita che prenda forma dentro di sè. Non conosco la gioia o il trauma della notizia e non vivrò mai l'angoscia di dover decidere se far proseguire o meno una gravidanza.


Bisogna essere donne per saperlo, per viverlo. Credo che l'uomo, nonostante la sua partecipazione alla procreazione, di fronte a queste prove della vita dovrebbe avere il buon senso di fare un passo indietro, di esprimere la propria opinione ma di non avere alcuna possibilità di condizionare la decisione finale. Solo una donna sa.


So di stupirvi: io sono contro l'aborto.


Interrompere una gravidanza per me vuol dire interrompere la vita umana, e per me si tratta di un gesto intollerabile. Chi mi conosce saprà che questa mia idea non ha nessun risvolto religioso o politico. Stranamente, su questo argomento, sono quasi d'accordo con la Chiesa.


La differenza sostanziale, tra me e la Chiesa, è che io credo che la legge che regolamenti l'aborto sia un male necessario. Male perchè autorizza l'infanticidio, necessario perchè evita gli abusi, le pratiche illegali e l'aborto indiscriminato, perchè offre alla donna la possibilità di decidere coscientemente, senza costrizioni nè obblighi, e l'aiuta in quello che è sempre un passo traumatico.


Nel corso della mia vita professionale ho conosciuto moltissime donne che sono state traumatizzate da un aborto. Le ho ascoltate, sono entrato in empatia con loro e ne ho condiviso il dolore. Ed ho capito che la scelta dell'aborto non è mai fatta a cuor leggero, difficilmente una donna si libera di un bambino non desiderato in maniera superficiale e frettolosa.


La donna non vive l'aborto come un metodo contraccettivo. Si vivono drammi al momento della scelta ed anche dopo, quando il rimorso non trova liberazione. Per questo tutte loro, quelle che decidono di tenere i bambini e coloro che sentono di non riuscire a farlo, meritano rispetto. Per questo qualunque legge sull'aborto dovrebbe essere decisa, rivista ed approvata solo dalle donne. E' un dramma loro.


Per le stesse ragioni ogni volta che sento un uomo, qualunque sia il suo ruolo, che voglia rimettere mano alla legge, non posso fare a meno di ribollire di rabbia. Rabbia che diventa furore quando il grillo parlante della situazione è un uomo che, oltretutto, per scelte di vita, opportunità, convenienza, ha preso una strada che gli proibisce di avere una famiglia e dei figli. Nella fattispecie è il solito Bagnasco, il presidente della Cei, Cardinale presbitero del titolo della Gran Madre Di Dio (mica cazzi), che auspica di ritoccare la legge sull'aborto e commette un'ingerenza intollerabile, alla faccia dei Patti Lateranensi, pretendendo di influenzare il voto dicendo agli italiani di non esprimere preferenze per chi sostiene la legge.

Comprendo la necessità dei chiesaroli di avere sempre nuovi bambini a disposizione (stì cosetti crescono a vista d'occhio e poi non si sa più che farne) ma a tutto c'è un limite. Soprattutto perchè l'invito del cardinale è assolutamente pretestuoso: dal momento che si vota per le regionali e le comunali, dovrebbe sapere bene che queste decisioni si prendono a livello parlamentare e non locale. Quindi, in buona sostanza, anche se non lo dice espressamente, il cardinale invita i laziali a non votare per Emma Bonino, a suo tempo motore della legge sull'aborto, ma di esprimere la preferenza in favore della familista signora Polverini e dei suoi sostenitori, molti dei quali neo o vetero-fascisti. Ma forse Bagnasco non è stato informato che anche il presidente più filovaticanista degli ultimi 150 anni, e capo della signora Polverini, nel suo curriculum non ha solo ripetuti divorzi e interminabili scappatelle ma anche un aborto, condiviso con la ex moglie Veronica. E se pure qualcuno gliel'ha detto credo faccia lo stesso poca differenza. In Vaticano temono soprattutto che la Loro Regione, il Lazio, possa finire nelle mani di una governatrice dichiaratamente laica. Con Emma Bonino alla guida del Lazio avrebbero meno possibilità di tutelare i loro affari romani.

Non credo che Bagnasco vada per blog ma se qualcuno di voi lo conosce può essere così cortese da riferirgli che sarà credibile su certi discorsi solo quando si sarà fatto impiantare utero con ovaie e vagina, saprà cosa voglia dire portare avanti una famiglia con ottocento euro al mese e si sarà fatto ingravidare? Nell'attesa che taccia, per cortesia, e non si arroghi il diritto di decidere al posto delle donne.

(23/3/2010)

lunedì 15 marzo 2010

Frà Ciccio: Mistiche, artiste e lesbiche

Striscia La Novizia
L'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli


Cari fratelli, biricchine sorelle,

Tanti sono i cazz... i fatti che vi vorrei raccontare, la settimana è stata longa e feconda di notizie vaticanarie.

Accominciamo con un dio di scoop del Quotidiano della Calabria: questi grandi giornalisti hanno trovato una foto, ripigliata al funerale della santa donna Natuzza Evolo, dalla quale si vede che alle esequie erano presenti anche Gesù Cristo e la Maronna. Per la verità la foto è venuta un poco così e così perchè a Gesù Cristo non faceva piacere far vedere che alla sua età esce ancora con la mamma.

In Polonia, la sacra terra del SS (Subito Santo) Wojtyla, Dorota Nieznalska è stata inspiegabbilmente assolta dal reato di vilipendio della religione. Questa specie d'artista aveva fatto un'opera in cui si vedeva un cazzo ritratto sulla croce, e giustamente la Chiesa si è opposta perchè il cazzo in questione sicuramente non era il cazzo di Gesù ma il cazzo di qualcun altro, visto che sicuramente quello del Signore era circonciso, come testimoniato dalle moltitudini di Santi Prepuzi venerati nella cristianità. Non mi sorpende quindi che i giudici polacchesi non ci hanno capito un cazzo.

Nell'Angelus di ieri il Santo Babbo Benedetto In 16esima ha detto che "l’ateismo non di rado, nasconde l’esigenza di scoprire il vero volto di Dio". Noi preti e frati, suoi umili servitori, abbiamo capito che dobbiamo sempre infilarci Dio nell'ateismo, così la gente non ci capisce più una mazza. Basta non dare diritto di replica agli atei, altrimenti potrebbero rispondere che per lo stesso principio il comunismo nasconde l'esigenza di scoprire il vero volto di Hitler, l'alpinismo nasconde l'esigenza di scoprire il vero volto della pesca subacquea e via cianciando.

I responzabbili di una scuola cattolica americana hanno cacciato a cavici nel culo due bambini quando hanno scoperto che avevano come genitori due femmine lesbiche! E' giusto ricordare che è vero che Gesù Cristo aveva detto Lasciate che i bambini vengano a me (e su questa frase un sacco di colleghi si sono buttati a pesce...), ma solo se avevano i genitori maschi e femmina e non due zozzone che non gli piace il biscotto.

Giubilosamente Vostro,

Frà Ciccio Da Pozzuoli

(15/3/2010)

sabato 6 marzo 2010

In Vaticano c'è qualcuno a cui piacciono le donne?



Striscia La Novizia
L'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli





Fratelli miei, sorelle mie,
qua non si capisce più un caspito!

Dice che al Gentil-omo del Papa, 'u signor Balducci, gli piace il flauto di pelle (come si può vedere dal gesto che fa nella fotografia), e che per trovarne un poco si sia rivolto giustamente a un musicista del Vaticano, che chi meglio di lui poteva trovare santi clarinetti certificati? Mo', sarà che non si sono capiti, sarà che in certi ambienti è facile sbagliarsi, fatto stà che pare che i concertini Balducci se li faceva, invece che col flauto, con l'organo di qualche giovane seminarista (strumento simile ma poco rassomigliante al piffero), che in quanto di giovane età faceva un poco di confusione tra apprendere e prenderlo.

Giustamente, quando la cosa si è saputa pubblicamente, che è solo quando queste tristi schifezze finiscono sui giornali che si prendono provvedimenti, in Vaticano si sono incazzati come triglie di scoglio (che sempre questione di pesce è) e hanno cacciato il corista nero a cavici nel culo, cantandogliene quattro. Penzando a questa triste bagattella mi viene in mente quella vecchia battuta da prete che circolava in seminario quando ero seminarista pure io:

"Ma in Vaticano ci sta qualcuno a cui piaciono le femmine?"

"Si, alle monache!"

Eh, figli miei, che vi devo dicere? Quanto si stava meglio quando in Vatic-ano nei cori ci stavano solo i castrati... Quella si che era una Cappella Sistina!

Giudiziosamente vostro,

Fra' Ciccio Da Pozzuoli

(6/3/2010)

lunedì 15 febbraio 2010

Premio VisoSimilAno


Chiunque abbia avuto, la sera di San Valentino, qualcosa di meglio da fare che guardare il Tg1 ne avrà sicuramente tratto beneficio. I poveri sventurati, come me, che se lo sono sorbiti, invece saranno d'accordo col sottoscritto nel voler insignire due eminenti personalità come il capo dello stato del Vaticano, Joseph Ratzinger, ed il sindaco di Milano, Letizia Brichetto Arnaboldi in Moratti, del Premio VisoSimilAno, conquistato sul campo grazie alle loro uscite pubbliche.


Lo Stato estero del Vaticano ha ricevuto dallo Stato Italiano, col solo 8 per mille, negli anni che vanno dal 1990 al 2010, la cospicua cifra di oltre 17 miliardi di euro. DICIASSETTE MILIARDI DI EURO! Se a questi sommiamo l'altrettanto scandalosa cifra che percepisce con altri contributi, regali, una tantum e menate varie, viene fuori un totale che credo il mio computer non riuscirebbe a calcolare. Inutile chiedersi quanti disoccupati, precari, aziende in crisi, malati, indigenti, avrebbero potuto giovarsi di questi fondi se non li avessimo regalati ai vecchietti in sottana, i quali destinano una minima parte di questa somma in opere di carità, riservando il resto per il sostentamento della loro faraonica e medievale istituzione. Ebbene, nonostante questa trasfusione continua, il Papa ha avuto il coraggio di battere ancora cassa! Ha infatti detto che le istituzioni (tranne la loro, immagino), così come i singoli cittadini, devono riscoprire la forza della carità! E cos'altro vuole, le nostre mutande per caso?

La stessa sera, a ventiquattr'ore dai disordini nella milanese Via Padova tra latinoamericani e nordafricani, il sindaco Brichetto Arnaboldi in Moratti ha commentato ai microfoni del Tg1 che la responsabilità dell'accaduto è da ascriversi alla politica d'accoglienza della sinistra! Non so se la signora soffra di problemi di memoria (spero di no) ma vorrei ugualmente ricordarle che è sindaco di una città governata dalla sua destra fin quasi dal medioevo, in una regione tenuta per le palle dalla destrorsa Comunione E Liberazione dallo stesso tempo, in uno stato governato da fin troppi anni dal suo amato Cavaliere in cui è in vigore una legge sull'immigrazione che si chiama Bossi-Fini! Se nonostante il presidio permanente che operano sulle istituzioni da quasi un ventennio pensano di poter scaricare le colpe della loro incapacità di gestire le emergenze sulle opposizioni vuol proprio dire che occupano le loro poltrone inutilmente.

Alla luce di siffatte esternazioni non si può che meritatamente assegnare, ex-aequo, il premio VisoSimilAno!
(15/2/2010)

domenica 14 febbraio 2010

Frate Cocozziello e il figlio del notaio


Striscia La Novizia

Settimanale d'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli

Cari figliuoli, il nostro editore ci ha regalato lo spazzio dummenicale per aprire una finestra d'informazzione pretesca anche in questa terra di scommunicati, esattamente come fa con la Rai, che per grazzia di Ddio la dummeneca pare proprio TeleVaticano.
Approfitto subbito per parlare di una cosa che mi sta veramente a cuore e che anche il Santo Babbo SS (Sicuramente Santo) Razzinghèr ha discusso poco tempo fa. L'argomento sono le zuzzarie che la gente fa con le criature, cioè coi bambini. Si dice che anche i preti fanno queste cose, ma dico io: vi pare mai possibile che un prete, con tutti i problemi che già tiene, con tutta la fatica che deve fare dalla matina alla sera, si deve prendere pure la briga di molestare 'e ccriature? Ma stiamo scherzando? Per questo motivo vi voglio riportare qui un breve memoriale che tempo fa ho scritto in difesa di un confratello accusato di fare le schifezze con un'anima innocente, ma il confratello era più innocente di lui.


Frate Cocozziello da Scapece era solito frequentare i campi vicini all'ippodromo di Agnano per cogliere cicoria e friarielli. Quella non è una zona ben frequentata ma Frate Cocozziello era accompagnato dal Signore e se ne sbatteva il cordone se sulla sua strada poteva incontrare malintenzionati o anime dannate. In una di queste passeggiate pomeridiane, in un giorno che aveva finalmente schiarato sereno dopo un periodo di pioggie che Dio la mandava, Frate Cocozziello, tra i friarielli ed i puparulilli, proprio un mezzo a un pantano, si trovò annazi un ruospo, ma un ruospo gruosso e brutto che quasi gli veniva un giramento di capo. Appena il ruospo si vide di fronte il sant'uomo invece di scappare zompando, come un qualunque ruospo avesse fatto, arapì la vocca e invece di cacciare i versi dei ruospi (braa braa, craa craa o chi cazz 'o sape comme fanno i ruospi) parlò propretamente come averebbe fatto un bravo cristiano:
"Santo monaco salvami ti prego!" Disse il ruospo. "Quello che vedi davanti a te non è un brutto ruospo o una ranavottola zezzosa! Io sono il signorino Emanuele Filiberto, figlio del ricco notaio Goldone di Torre Annunziata! Una malefica strega di Beneviento mi ha trasformato in questa schifezza di bestia perchè non mi sono voluto sposare quella marcoffia della figlia! Solo tu, santo monaco, con la tua purezza d'animo puoi salvarmi!"
Il povero frate Cocozziello, nel sentire che il ruospo parlava, quasi gli pigliava un disturbo all'intestino. All'inizio non capiva se sentiva quelle parole perchè si stava scimunendo tutto d'un tratto o se quel ruospo era veramente affatturato. Ma la paura di trovarsi annanzi una creatura malvagia se ne andò presto, tanto strazianti e accorate erano le richieste d'aiuto del ruospo, che chiagneva e si sbatteva come un primario che gli hanno arrubbato la Porche. Accussì, il santo monaco, forte perchè protetto dal Signore, prese il brutto ruospo e se lo mise nella borza assieme ai friarielli e alle erbette con cui faceva infusi, liquori e sigarette simpatiche.
Arrivato al convento, e qui forse sta il suo unico errore, si guardò bene di dire ai confratelli quello che era successo, avendo forse la paura che gli altri non avrebbero creduto al suo racconto, e si andò subito a chiurere nella sua celletta, portandosi appresso la borza col ruospo annascunnuto dentro. Una volta soli, frate Cocozziello liberò il ruospo, lo posò delicatamente sul suo letto e gli domandò:
"Signorino Emanuele Filiberto, come può questo povero munaciello aiutarti a ritrovare la tua forma originale?"
Ed il ruospo rispose: "Visto che la fattura mi è stata cunzignata da una stregaccia da cuore nero, ho bisogno di sentire un cuore puro come il tuo. Solo accussì pozzo riturnare ad essere il figlio di papà che ero primma."
E accussì il povero munaciello, innocente come una criatura ed ignaro di quello che sarebbe succieso appriesso, si levò la ruvida tonaca da frate cercatore e, tutto ignudo come Iddio l'ha fatto, si stennette sul lietto e si posò, anche se con un poco di schifo, il brutto ruospo sul torace peloso.
Il ruospo, nel calduccio dei peli del monaco, ritrovò serenità e posò una recchia sul suo petto per sentire il battito del cuore puro.
Non appena sentì i primi colpi, tanto era puro e innocente il frate, all'intrasatto, senza neanche dire bi e ba, il brutto rospo si trasformò in un ragazzo che non poteva tenere più di 15-16 anni, biondo e dalla pelle rosa, chiaramente figlio di una casata altolocata, tanto era aggrazziato e gentile nei modi, quasi effemminato. Ecco, proprio in quel momento, non appena la trasformazzione si era compiuta, e il ricco ragazzo non aveva neanche avuto modo di rendersi conto di quello che era tornato ad essere, nella cella entrarono i Carabinieri, chiamati chissà da quale anima maliziosa che aveva sentito le voci nella stanzetta del santo frate. E potete immaginare quello che avevano potuto pensare gli onest'uomini dell'Arma, nel trovarsi davanti lo spettacolo pietoso di un monaco ignudo, a letto, con addosso un ragazzo ignudo anch'esso.
Ecco Vostro Onore, questa è la versione della difesa!

Come vedete, signori cari, ci vuole poco perchè un povero Cristo, portatore sano di tonaca, pozza sembrare quello che non è. Per questo, quando sentite voci malizziose su frati e preti zuzzusi, prima di arrivare alle conclusioni sbagliate, pensate sempre che potrebbe trattarsi di qualcheduno che ha un ruospo sullo stommaco.
Buona dummeneca, pace e bene!

Fra' Ciccio Da Pozzuoli
(14/2/2010)

mercoledì 3 febbraio 2010

Il Papa si ricorda degli operai nelle sue preghiere



Striscia La Novizia
Settimanale d'informazione pretesca a cura di Fra' Ciccio Da Pozzuoli

Cari figlioli, fresco di ritiro spirituale presso la SPA (Solo Preti Ammanicati) di Mugnano Del Cardinale, accumincio questa nuova rubrica settimaanale con la cui quale vi terrò informati su quello che succere tra le mure del Vaticano e anche da fuori.
Dummeneca scorza il Santo Babbo SS (Sicuramente Santo) Papà Razzingher ci ha fatti arrecreare con un Angelus fatto proprio a mmestiere. Infatti oltre a parlare delle Maronne e dei Santi, si è arricurdato anche di quei poveri disgraziati di operai che arrisicano di perdere la fatica, cioè i faticatori della Fiat (Voluntas Mea) e dell'Alcoa, che se non ne parla il Papa in televisione non li cac... ehm, non ne chiacchierano da nessuna altra parte, al punto che certi genti in Piazza San Pietro si penzavano che questi operai stavano nel Vangelo o negli Atti Degli Apostati e stavano uscendo pazzi per cercare la pagina in cui si raccontava il fattariello.
Il Papa ha detto papale papale che qua abbisogna fare qualcosa per questi poveri cristi, ma quando qualche solito scemo che teneva voglia di pazziare ha proposto di dare l'otto per mille ai disoccupati invece che alla Chiesa, il cuore del povero vicchiariello non ha retto ed ha avuto un piccolo mancamento, ca meno male che teneva dietro come sempre chillo bello guaglione di Padre Georg che l'ha acchiappato al volo e l'ha alzato subito. Che praticamente lo sapono tutti che Georg gli sta sempre azzeccato dietro proprio per aizarlo subbito quando ci sta bbisogno.
Appena si è arripigliato un poco, il Papa ha detto: lassate stare, i sordi dateli sempre a me, poi per i disoccupati m'o veco io che ci dedico due belle preghiere ogni sera prima di andarmi a coricare.
Poi ha concluso lo spettacolo tutto contento e ha avuto anche la prontezza di spirito di pazziare un poco pure con l'uccello.
Io per il mumento vi ringrazio per la pacienza e vi do appuntamento per la prossima semmana, pace e bbene!
Fra' Ciccio Da Pozzuoli

mercoledì 18 novembre 2009

Il Papa invoca generosità per gli affamati ed offre preghiere



Fratelli e sorelle carissimi,
frateme e soreme adorati,

ci ho messo la bellezza di due giorni per capire che sfaccetta si sono detti tutti i grandi della Terra al vertice della Fao, anche perchè fino all'altroieri io manco lo sapevo che esistesse questa organizzazione, datosi che noi frati non abbiamo mai avuto grossi problemi di alimentazione e quindi non abbiamo mai avuto bisogno di rivolgerci a questi qua.

E poi c'è pure il caso che ai disgraziati affamati nel mondo è sempre stata la Chiesa a portare un tozzo di pane, un po' per farci perdonare tutti i soldi che ci regalano, ed un po' perchè così si ottengono conversioni a buon mercato:
Tieni fame? Convertiti e comunicati che ti do' un piatto di minestra!

Invece pare che la Fao sia importante, tant'è vero che ci è andato anche il Santo Padre Papa Ratzinger, che ha ammonito i popoli: "Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori!"
Quindi ha dato subito il buon esempio: ha accarezzato l'anello col brillocco, poi il crocefisso d'oro massiccio, ha valutato le scarpe di Prada, ha sfiorato l'ermellino di Annabella, ha pensato alle migliaia di oggetti preziosi che adornano i suoi appartamenti del Vaticano, ha considerato il valore degli inestimabili tesori della Città Santa, con la mente è andato agli incalcolabili immobili che la Chiesa possiede in tutto il mondo, quindi ha concluso: "Vabbè, pregherò per voi."

Non solo: il Papa ha anche ricordato: "E' necessario maturare una coscienza solidale, che consideri l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni". Adesso, sarà che Berlusconi in questi giorni ha la testa altrove, sarà che in Parlamento difendono tanto il crocefisso di legno ma hanno minore attenzione per i poveri cristi, fatto sta che in Italia hanno pensato subito di privatizzare l'acqua.

Ma questi sono cazzi vostri, il Vaticano c'ha l'acqua sua.

Pace e bene, stateve buone!
Fra' Ciccio Da Pozzuoli

sabato 18 luglio 2009

La frattura del Papa (Joseph)

Pregiatissimo Padre Joseph,
sono appena rientrato dalle mie vacanze estive e mi accoglie in casa la terribile notizia dell'incidente domestico che è occorso al Santo Padre durante le sue vacanze ad Aosta. Lo sfortunato papa è caduto rovinosamente procurandosi una frattura del polso, per la quale è stato operato d'urgenza. I giornali ci rassicurano sulle condizioni di Ratzinger ma io chiedo a Lei, che è addentro alle vicende vaticane, quale sia la verità. La prego, ci illumini. E soprattutto, ci chiarisca come mai nel momento della caduta del Papa il Signore, del quale Ratzinger è il rappresentante sulla Terra, non l'abbia sufficientemente protetto.
Fiduciosamente suo,
Finazio



Karo pekatoren,
mentre tu kozzofigliava in ciro per Italien kon tuo kanen (noi sapere tutten!), pofero papen kompattefa kontro infeteli ti Ticcitre komunisten ke akkusafa lui ti parlare solo per kvattro katten e partifa per sue meritate fakanzen kon kuore kolmo ti tristezzen. Est stato per kvesto ke lui malfermo su kampetten e katuto a prime ore ti mattinen. Purtroppen nostro Signoren no potuto proteccere lui a suficienza perkè Signoren no ankora rientraten ta koncerten ti Madonna a Udine ti sera primen, ke est finiten molto tarden. Ma mirakolen si est ferifikaten ukualmenten: kome tu può fetere ta foto oricinalen, anke se papen fraturaten et operaten, suo french a unkie est rimasto intatten, e se no est mirakolen kvesto...

sabato 9 maggio 2009

Credo nella Teiera onnipotente (Joseph)

Caro Padre,
Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purchè mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rilevata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che (posto che la mia asserzione non può essere confutata) dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe a ragione che dico fesserie. Se invece l'esistenza di una tale teiera fosse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la Sacra Verità, e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un età illuminata, o dell'Inquisitore in un tempo antecedente.
Bertrand Russell


Centile Pertrant,
Io essere ein professionisten kome ein altro, se tua teiera koncete me stipentien migliore ti kvelo ti faticanen, io tifenta supiten tuo kartinalen, ja! Per falsifikazionen ti lipri no ci est proplema, ho un amiken und kolleken ke fa kvesto ti mestieren, ja!

mercoledì 6 maggio 2009

Chiesa, maestra di sobrietà (Joseph)

Rigoroso Joseph,
Ho letto con piacere e soddisfazione il duro intervento sul quotidiano dei vescovi Avvenire circa le vicende boccaccesce del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Come giustamente la Santa Sede fa notare, vogliamo tutti un premier più sobrio. A questo punto non resta che chiedere se Lei, in quanto autorità ecclesiale, possa fornirci quale esempio concreto. Secondo Lei, come deve essere un leader sobrio? Sicura di una risposta immediata, porgo ossequiosi omaggi.
Chanel

Kara Scianellen,
In kaso kome kvesto io pensa ke immacine fale più ti mille parolen, et per kvesto io fornisce te kvalke immacine per tare esempien konkreten ti kome tefe essere ein kastikaten und soprien leater, ja!

sabato 2 maggio 2009

Dio è un assassino? (Joseph)

Egr. Padre Joseph,
ho recentemente letto la Sacra Bibbia. Mi sono trovato ad indagare casualmente in merito alle varie accuse che da secoli vengono affibbiate a Satana.
Quindi ho cercato di informarmi in merito all'immagine del vostro "Datore di lavoro"... e ho scoperto una cosa stupefacente: Dio è un "mass murderer", ovvero un omicida di massa.
A dimostrazione di ciò, cito solo alcuni esempi di omicidi da lui compiuti:
- Onan, per non aver acconsentito a una richiesta del Signore (richiesta ridicola, peraltro: il figlio nato da un rapporto tra un uomo e la cognata vedova può essere discendente del defunto?) - Genesi 38,7;
- un uomo che ha raccolto legna di sabato (sospetto lavoro sommerso?) - Numeri 15,32-36;
- quarantadue bambini che deridevano un uomo per la sua calvizie - 2 Libro dei Re 2,23-24;
- Saul, per non averlo consultato (insubordinazione verso superiore?) - 1 Cronache 10,14;
Questi sono tra i casi più strani che hanno attirato la mia attenzione. Tuttavia i grandi numeri si raggiungono con:
- i massacri della cosiddetta "ira divina" (vedasi Sodoma e Gomorra, le varie carestie e il record tutt'ora imbattuto raggiunto con il Diluvio Universale, ecc.)
- i genocidi commissionati (gli Amalekiti -tra i quali sono presenti anche dei lattanti- consegnati agli Israeliti, gli Israeliti consegnati al popolo di Giuda, il popolo di Cazor a Giosuè, i Filistei a Davide, ecc.).
Mi perdoni la domanda ma... siamo sicuri che, a forza di correggere la Bibbia per due millenni, non ci sia stato un errore nell'attribuzione dei titoli di "Padre Misericordioso" e di "Principe del Male"?
La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese risposta.
Provocatoriamente Suo


Ekrecio affokaten,
Tu fatto pene a leccere Pippia, ma kome noi tice, kvanto komune mortale lecce Pippia spessen no kapisce ein mazza su kvelo ke ha letto. Per kvesto motifern io tice ke solo tuo parroken tefe leccere Pippia, e poi lui racconta te kome fosse favoletten ti Parpapapà. Era kosì pellen kvanto tutti analfapeti kapronen ignoranten e pentefano ta lappra di prete! Komunkve, io risponte te ke forse Tio est ein poketten inkazzosen ma no noiosen, et kvale pater no tefe essere ein poko seferen per pen etukare propri parkoletten? Tio ti fa et Tio ti tisfa, tutto il resten est kazzeggien. Et infinen io forrei fare notaren ke tutti pekkaten, o reaten ke tu tice, est antati in preskrizionen perkè pasato mooooooooolto tempen, kvinti se tu sperafa ti fare danaren kon parenten tiscententen ti tefunten ti attakka a tram e tiren! Io fisto film kon te e no pensa ke est pene fitarsi ti te, ja!

giovedì 30 aprile 2009

L'ora di religione contribuisce ad una sana laicità (Joseph)

Gentile Joseph,
non mi sono ancora ripreso dalle parole del Papa pronunciate il 25 aprile scorso, secondo le quali l'ora di religione nelle scuole italiane, che non ha eguali nel mondo tranne forse nei paesi integralisti, "contribuisce ad una sana laicità". Secondo me dire che l'ora di religione contribuisce ad una sana laicità è come dire, grosso modo, che il regime fascista contribuiva ad una sana democrazia, che Pacciani contribuiva ad un sano turismo in Toscana, che la legge Bossi-Fini contribuisce ad una sana integrazione dello straniero, che Gatto Silvestro contribusice ad una sana sopravvivenza del canarino Titti e così via... Possibile che voi religiosi dobbiate sempre corrompere l'uso del linguaggio, oltre a continuare a dire cose che forse erano irrazionali persino nel medioevo?
Con la disistima di sempre
Galileo


Pekatore Kalileen,
parole ti Papen est inekuifokapilen. Lui tetto ciusto: ora ti relicione kontripuisce a laicità positifen. Et unika laicità positifen est kvela katoliken, Ja.

domenica 26 aprile 2009

Per la chiesa è meglio un sagrestano nazista che comunista (Joseph)


Apolitico Joseph,
ha fatto sensazione, ma non più di tanto, la notizia che ha visto protagonista un simpatico sagrestano di Vigevano che ha il vezzo di accogliere i fedeli nella chiesa di San Francesco indossando al braccio una fascia recante l'effigie di una svastica nazista. Angelo Idi, questo è il suo nome, non ha mai fatto mistero di avere simpatie per l'estrema destra ed è coerente col suo pensiero. Non vedo quindi il motivo di tanto scandalo, che come prevedibile si sta riversando sulla chiesa locale. Come si difenderà il Vaticano di fronte a questo nuovo inusitato attacco?
A noi!
Adolfo

Centile Atolfen,
Simpatiko Ancelo (ti nome und ti fatten) est prafo sakrestanen e noi no può ciutikare lui solo perkè ha simpatie politiken ciuste. Kome ticefa Nostro Signoren Ciesù Kristen: ki est senza pekkaten skagli prima pietren. E kvale klerikalen, prete, feskofen o papen può tire ti non avere komessen stesso pekkaten ti simpatia politiken? Anche krante pater Foitilen afefa simpatien per kriminalen fascisten kome Pinochet et antipatien per tittatoren komunisten kome Breznev. Kvinti, posizionen uffizialen ti kiesa su kvesto kasen est la soliten: stare zitten aspettanto ke tutto passa.

sabato 18 aprile 2009

Guerra tra Vaticano e Belgio (Joseph)


Ritrovato padre,
esprimo tutta la mia soddisfazione per l'energia che il Vaticano ha espresso nel rispondere per le rime al senzadio parlamento belga che aveva stigmatizzato le parole del Santo Padre. Papa Ratzinger, nel suo viaggio in Africa, aveva giustamente denunciato la pericolosità dei profilattici ed aveva giustamente richiamato i valori insostituibili della fedeltà e della castità come unica arma valida contro l'Aids, ma come sempre le parole dettate da Dio non sono bene accolte dai relativisti comunisti e, come sempre, si era scatenata una canèa di voci incontrollate. Oggi finalmente la Santa Sede ha detto chiaramente come stanno le cose ed a me non resta che compiacermene.
Grazie.
Savonarola

Rispettapile Safonarolen,
krazie per tuo sostegnen in kvesta fatikosen pattaglia kontro relatifismen. Risoluzionen ti parlamenten ti Pelcio rapresenta ein molto krafe precetente: per prima folta ein parlamenten tice kiaramente ke parole tette ta papen sono spagliate und censurapili, kome se papen fosse ein perakottaren kvalunkuen. Se altri parlamenten sekuono kvesto esempien va a finiren ke papen tofrà pensare pene a kvelo ke tice prima ti parlare, ke rapresenta nekazione ti infalipilità papalen. Imacina tu se est posipile ke papen no parla più su kome afrontare aits, aporten, krafitanzen intesiteraten und tutte kvele kosetten ti pertinenzen metiken ke cente fareppe pene at affitare a sancto strekonen infece ke a ospetale und metiken. Se kontinua kosì papen potrà parlaren solo a unifersità ti Sapienzen, kon aiutinen ti nuofo rettoren und sintako tafero Alemannen! Tel resten Pelcio est paesen tafero incifile: da 1 settempre skorsen kiunkue può antare a proprio komune e fare testamente piolociken. Ma tofe si kretono ti esere, nel Tuemila? Per fortuna no tutti parlamentaren ti nazionen ti Pelcio fotato kontro papen: a suo favoren hanno fotaten nazionalisten und estrema testren, a timostrazione ke solo uomini kon sani falori nazisten komprentono a fonto reale falore ti parole ti papen, ja!

venerdì 3 aprile 2009

Il milanese che parla col prete (Otello)


Richetto è n'amico mio. Stamo gomito a gomito quand'è il momento di lavora' sui computer, qui alla bottega comunitaria. Lui non è un pischello come me sulle questioni di informatica. Ha combinato de tutto e de più, anche giochetti con le carte di credito su internet. E' un drago. E' in collegio perchè ha preso le misure del crick sulla capoccia di uno scemo in motorino che gli aveva tagliato la strada, ma per quello che me racconta di cose che ha fatto su internet meriterebbe almeno due ergastoli o un posto buono alla Microsoft.
I computer che ce fanno usa' qui hanno un sacco di limitazioni e protezioni ma Richetto riesce a facce tutto, anche guarda' i film zozzi o leggere le mail di gente che manco conosce.
Adesso è riuscito a mette su un giocattolo novo: sente le telefonate! Dice che se po' modifica' uno di quei programmi per fare le telefonate su internet, in modo da attaccasse alle linee telefoniche esterne, e se po' senti' qualunque cazzo d'artri. Ieri se semo spanciati a senti' le fregnacce che uno diceva alla su regazza, che nun è vero gnente che je mette le corna e che le amiche sue de lei nun le caga manco de striscio.
Oggi ne avemo sentita una che nun ho capito granchè, anche perchè co l'accento milanese e il gergo pretese nun ce ciancico tanto, ma me sembrava d'ave' sentito na voce conosciuta. Richetto dice che è robba forte, e si lo dice lui sarà vero.


Stì due parlaveno più o meno così:
"...Come sempre la sua è stata un'idea geniale, eminenza"
"Si figuri presidente. Nessuna idea è davvero geniale senza che vi sia il benefattore che possa metterla in pratica attraverso il suo interessamento."
"Macchè benefattore, il mio è solo un piccolo servizio al servizio della fede e della carità. Anche perchè, lasciatemelo dire, con questa crisi non si sa più dove aggrapparsi."
"Certo, certo..."
"Ed in quest'ottica è ovvio che ogni minimo aiuto è benvenuto. E quello che la chiesa offre è enorme."
"In cambio, ovviamente, lei penserà a quella orrenda questione del testamento biologico, come siamo d'accordo. Fare da
garante per dei prestiti, esporsi per così tanti milioni di euro, non si fa a cuor leggero. Certo, è una goccia nel mare dei fondi che abbiamo la fortuna di gestire, ma sono cifre che stampate sui giornali fanno molta impressione. Sono soldi che raccoglieremo come offerta nelle parrocchie, non vengono mica fuori dai nostri appannaggi. Sarà la gente comune che offrirà soldi per la gente comune."
"Avremmo potuto raccoglierli noi come Stato attraverso le tasse ed offrirli come sussidio, ma la gente odia le tasse, così invece è molto più edificante. Lo stato avrebbe dovuto distribuirli a tutti i bisognosi, la chiesa al contrario è libera di darli a chi ritiene più giusto secondo i propri principi e le proprie convenienze, se così si può dire."
"Come le spiegavo, dopo le recenti polemiche sul preservativo, l'aids, l'Africa, non godiamo di grande popolarità. Siamo apparsi troppo distanti dalle reali esigenze della gente. Con questa
iniziativa invece riconquisteremo di nuovo terreno con le famiglie, le persone che ultimamente ci hanno aspramente, e direi ingiustamente, criticato. Adesso dovranno fare tutti dietrofront."
"Come ho avuto il piacere di spiegarle in più occasioni, le ribadisco che basta indirizzare un poco l'opinione pubblica per far cambiare idea alla gente. Questa iniziativa le assicuro che avrà la copertura mediatica che serve, mi impegno personalmente per ottenere titoloni su giornali e telegiornali. Sceglierò personalmente le testate. La gente comune capirà che la Chiesa è il loro primo referente, oserei dire addirittura prima dello Stato."
"Per questo non è che ci voglia tanto, per la verità... (ride)"
"E' vero, la folla è femmina, mi scusi l'ardire... (ride)"
"Mi raccomando di porre l'accento sulla imprescindibile questione che il fondo di garanzia ovviamente sarà indirizzato alle famiglie, con figli a carico, magari con nonni al seguito. Che passi il messaggio che l'unica entità che deve essere salvaguardata è la famiglia tradizionale, regolare. I single, i conviventi, per non parlare di quelle ignobili coppie di invertiti, che facciano pure la fame."
"Assolutamente, lo dice proprio a me che detesto i finocchi, che come lei sa sono tutti a sinistra?"
"Qualcuno è anche tra di noi, il lupo si insinua laddove vi sono gli agnelli..."
"Ma sono molto più discreti, a parte l'ermellino (ride)"
"E' vero! (ride)"
"Mi sovviene proprio adesso una barzelletta sul prete culattone che..."
"Un'altra volta, la prego. Adesso purtroppo devo correre a riferire del nostro colloquio. Le rinnovo i nostri più fervidi ringraziamenti e le porgo il saluto personale del Santo Padre."
"Me lo saluti caramente e gli porga i sensi della nostra più affettuosa stima. Gli ricordi tutte le volte che può che sono un bravo cattolico e che, anche se sono divorziato, faccio la comunione tutte le volte che posso."
"Quest'ultima cosa magari sarà meglio ometterla."
"No, no, glielo dica, sarà contento, vedrà."
"Se lo dice lei. Pace e bene."
"Pace e bene anche a lei ed alla sua famiglia."
Click.

Otello Scaccabarozzi

domenica 22 febbraio 2009

Messa per Galileo: scusate il ritardo (Joseph)


Informato Padre,
il 16 febbraio scorso si è tenuta in Vaticano una
messa solenne in ricordo di Galileo Galilei, la prima dopo 445 anni. Tralasciando il lieve ritardo con cui la chiesa ha celebrato un uomo di scienza il cui lavoro, fondamentale per il progresso per l'Umanità tutta, fu bloccato proprio dall'ottusa ignoranza di chi pensava di trovare tutte le risposte del mondo nella Bibbia, mi viene da sorridere nel rileggere le beffarde parole con cui monsignor Gianfranco Ravasi ha ricordato lo scienziato: «Galileo ha saputo distinguere le due ragioni: quelle della scienza da un lato, e quelle verità che sono necessarie alla nostra salvezza, e che ci vengono comunicate attraverso la voce dello Spirito Santo, dall' altro». Premesso che le parole necessarie alla sua salvezza non furono pronunciate dallo Spirito Santo ma dalla Santa Inquisizione, la frase successiva: «anche oggi nella nostra epoca emerge una nuova frontiera di scienziati che sulle orme di Galileo non rinunciano né alla ragione né alla fede anzi le valorizzano entrambe nella loro reciprocità» mi suona quasi come una minaccia mafiosa: o con noi o contro di noi. Lei cosa ne pensa? Forse sono troppo malizioso?
Stephen

Maliziosen Stifen,
scienziaten no ha mai fatto pene ti umanità. Solo kiesen fa pene ti umanità. Scienziaten infentato pompa atomiken, mikroonte und telefoninen, tutte kose tannose per saluten. Kiesa infece infentato Tio, ke spieka tutte kvestionen ti monto e kvinti fa risparmiare tanaren per ricerken scientifiken, roko ti inkvisizionen, ke spriciona kaloren ke risolfe proplema ti reumatismen, und ottopermillen, ke permette ti pakare ermellinen papalen. Per kvesto motifen no fare tu tanto sbrasonen kon tuo opinapilen Kalileo e rikorta ke se fatta messen per elo est solo per nostra enorme cenerosità et ke alla finen pisogna semper fare konti kon noi.

sabato 21 febbraio 2009

A Milano non si sfugge alle lezioni di religione (Joseph)


21 febbraio 2009
Gentile Padre,
sono una donna straniera residente in Italia da quasi vent'anni. Lavoro e risiedo a Milano e verso le mie tasse al comune di Milano, alla regione Lombardia ed allo Stato Italiano. Ormai mi considero italiana ed i miei figli frequentano le scuole italiane. Qualche giorno fa al mio figlio maggiore, che frequenta con profitto le superiori, è arrivata una
lettera della Curia con la quale lo si informa che: «Forse sei un po' a disagio in Italia, non conosci le persone, la lingua, alcuni modi di vivere. La nostra storia è profondamente segnata da quasi 2000 anni di religione cristiana cattolica..». Quindi lo si invita a frequentare le lezioni scolastiche di religione, informandolo che esiste una materia «che può aiutarti a conoscere il pensiero e la storia della Chiesa. Se ritieni giusto partecipare, sarai ben accolto. Non sei obbligato, tanto meno a diventare cristiano» (e meno male!) ma che «questo corso vuol arricchire le tue conoscenze e portarti a comprendere meglio la tua religione e quella del paese che ti accoglie. Potrai affrontare tanti problemi, tra cui il razzismo e la tolleranza».
Io non voglio contestare che con le mie tasse si paghino insegnanti di religione segnalati dalla Curia e che non hanno fatto alcun concorso pubblico per accedere a posti di ruolo statali, mentre il ministro Brunetta non perde occasione per fare le pulci a tutti gli altri dipendenti pubblici italiani. Mi chiedo solo per quale motivo mio figlio per sentirsi italiano, cioè per sentirsi parte di uno stato ufficialmente laico, debba conoscerne la religione e non la Storia, la geografia, la Costituzione, i veri valori fondanti. Io credo che mio figlio possa sentirsi più italiano studiando approfonditamente, per esempio, la storia del Risorgimento invece che le parabole di Gesù, mentre purtroppo Garibaldi viene liquidato in due paginette che si fanno frettolosamente a fine anno.
Io credo che in questi tempi di crisi i soldi spesi per pagare gli insegnanti di religione potrebbero essere investiti per migliorare le condizioni scolastiche, per ristrutturare la scuola, per comprare qualche libro in più, per migliorare il vitto dei bambini.
Inoltre mio figlio spesso si sente escluso non perchè di religione diversa ma perchè i suoi compagni di scuola lo prendono in giro per il diverso colore della pelle. Non sarà il caso di mandare quella lettera anche ai suoi compagni di scuola ed alle relative famiglie, visto che forse sono loro che devono affrontare il problema della tolleranza e del razzismo?
Con stima immutata,
Amina


Puona tonna,
lettera est infiata a tuo figlien e no a te, kvinti io no kapisce tu ti kosa ti impiccia. No sa ke no è pello leccere posta altrui? Forse tu tonna stranieren fuole inpetire a cittatinen italianen ti essere patronen a kasa propria e ti instauraren stato konfessionalen ke loro preferisce? Anke io stranieren in Italia ma no fa nulla per kontestaren scelte ti loro kiesen katoliken, anzi io fa parte ti ela. Io rikorta te ke a Recione Lomparta komanta Komunione Und Liperazionen: Komunione kon Tio und Liperazione ta laiken pensieren. Se tu no konkorta tu lipera ti tornare in tuo paesen e amen!

venerdì 20 febbraio 2009

La Madonna Del Manganello, protettrice dei fascisti! (Joseph)


20 febbraio 2009
Informato Padre,
il mio figlio maggiore Tonino ha un sogno nel cassetto: vorrebbe entrare in un corpo di Stato, poco importa se in quello di Polizia, dei Carabinieri o della Finanza. Il suo sogno è servire la legalità e manganellare i romeni stupratori delle donne italiche. Noi sappiamo che superare il concorso è difficile anche perchè le persone che ambiscono a tali posti di lavoro sono davvero tante. Noi siamo una povera famiglia contadina senza santi in paradiso. A chi dobbiamo votarci per ottenere un piccolo aiuto?
Pietro


Karo Pietren,
tu fotati molto in alten: a
Matonna Ti Mankanellen! Kvesta Matonna era feneraten in Fipo Falenzien turante kloriosen fentennio fascisten, kvando kiesa facefa kvalunkve kosa per konpiaceren Tuce Musolinen, e statuen fu skolpiten ta krante skultoren Ciuseppen Malekoren. Matonna Ti Mankanellen fu prima protettrice ti skvatristen e poi ti fascisten tutti. Kon malaukurata katuta ti fascismen statua fu tistrutten, ma suo kulto (und suo santinen) sopraffife tra uomini forten und fotati a sakrifizio und tifesa ti onestà und feri falori, kvinti io pensa ke se tuo figlien preka ela sikuramente ha aiuten ti kui necessiten. Male ke fata può semper tifentare una ronta patanen.

mercoledì 18 febbraio 2009

Amatevi senza lingua! (Joseph)


Caro Padre,
ben conscio che la chiesa ha una risposta per ogni interrogativo, le sottopongo una questione che mi sta molto a cuore: la mia fidanzata vuole farsi fare un piercing con un anello sulla clitoride. Siccome io ne ho uno ad uncino sulla lingua, ho paura che durante il cunnilingus ci si possa incastrare. Cosa ci consiglia di fare?
Porcellino


Maledetten porcellinen,
sono tre settimanen ke io traskura ruprika ti mia posten perkè no trofafa signifikato ti tue parolaccen su fokapolarien ti Fatikanen, e tofuto fare spiekare me tutto ta pikkolo und innocente kieriketten. Tu no tefe asolutamenten fare prutta kosa kon linkua a tua fitanzaten perkè tu tefe rispettare ela. E tu sa pene ke rispetto per tonna signifika sposare ela e fare tanti pimpi, e pimpo no si fa kon linkua ma kon altro acceccio ke io no può nominare per no fare pekkaten. Sesso kon linkua est kontronaturen, se Signore folefa ke noi faceva kvesto faceva linkua più lunka et facina più saporiten. Kvinti smettila ti fare kveste kose zozzen et kostituisciti a tuo parroken.