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mercoledì 18 novembre 2009

Il Papa invoca generosità per gli affamati ed offre preghiere



Fratelli e sorelle carissimi,
frateme e soreme adorati,

ci ho messo la bellezza di due giorni per capire che sfaccetta si sono detti tutti i grandi della Terra al vertice della Fao, anche perchè fino all'altroieri io manco lo sapevo che esistesse questa organizzazione, datosi che noi frati non abbiamo mai avuto grossi problemi di alimentazione e quindi non abbiamo mai avuto bisogno di rivolgerci a questi qua.

E poi c'è pure il caso che ai disgraziati affamati nel mondo è sempre stata la Chiesa a portare un tozzo di pane, un po' per farci perdonare tutti i soldi che ci regalano, ed un po' perchè così si ottengono conversioni a buon mercato:
Tieni fame? Convertiti e comunicati che ti do' un piatto di minestra!

Invece pare che la Fao sia importante, tant'è vero che ci è andato anche il Santo Padre Papa Ratzinger, che ha ammonito i popoli: "Non è possibile continuare ad accettare opulenza e spreco, quando il dramma della fame assume dimensioni sempre maggiori!"
Quindi ha dato subito il buon esempio: ha accarezzato l'anello col brillocco, poi il crocefisso d'oro massiccio, ha valutato le scarpe di Prada, ha sfiorato l'ermellino di Annabella, ha pensato alle migliaia di oggetti preziosi che adornano i suoi appartamenti del Vaticano, ha considerato il valore degli inestimabili tesori della Città Santa, con la mente è andato agli incalcolabili immobili che la Chiesa possiede in tutto il mondo, quindi ha concluso: "Vabbè, pregherò per voi."

Non solo: il Papa ha anche ricordato: "E' necessario maturare una coscienza solidale, che consideri l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni". Adesso, sarà che Berlusconi in questi giorni ha la testa altrove, sarà che in Parlamento difendono tanto il crocefisso di legno ma hanno minore attenzione per i poveri cristi, fatto sta che in Italia hanno pensato subito di privatizzare l'acqua.

Ma questi sono cazzi vostri, il Vaticano c'ha l'acqua sua.

Pace e bene, stateve buone!
Fra' Ciccio Da Pozzuoli

domenica 23 novembre 2008

Ratzinger invoca la generosità dei suoi inquilini (Joseph)


Essenziale Padre Joseph,
mi sono commossa nell'ascoltare l'Angelus del Papa di questa mattina: "Se mettiamo in pratica l'amore per il nostro prossimo, secondo il messaggio evangelico, allora facciamo spazio alla signoria di Dio, e il suo regno si realizza in mezzo a noi. Se invece ciascuno pensa solo ai propri interessi, il mondo non può che andare in rovina. (...) Nessun ordinamento politico possa più, in nome di una ideologia, negare i diritti della persona umana e la sua libertà e dignità."
Le sue parole esprimevano bontà, senso di fratellanza, solidarietà incondizionata verso il prossimo, lo sfortunato, il derelitto. Sono cose che vorremmo sempre ascoltare. Sento che questo Papa è generoso ed umano e per questo non posso credere che abbia sfrattato circa 200 famiglie che non potevano permettersi di pagargli l'affitto, tra le quali la mia. Chi predica la generosità non può sfrattare centinaia di anziani, adulti, bambini, in difficoltà economica, soprattutto se pretende affitti astronimici, privandoli della dignità. Lei cosa ne pensa?
Immobiliarmente vostra
Maria Perstrada

Puona Tonna,
nostro Papen est uomo kasa und kiesen e suo tiskorso est kiaro und inekuifokapile: pisogna essere cenerosi. Se tu est cenerosa kon mentikante e ta a lui euro, e lui no ha fatto niente per te, perkè tu no tefe essere cenerosa kon patrone ti kasa, ke ofre a te tetten su testa? Fatikano, attraferso Ior und Apsa (Amministrazionen patrimonien sede apostoliken) und molti pikoli enti und sozietà est patrona di cirka uno kuinto di patrimonio imopiliaren ti Roma. Se tutti inkvilini no paka afitto loro perte tignità ti pakatoren und Kiesen può tifentare pofera nel ciro ti poki millenni, et alora Matonna piance. Famiglia pisognosen ke no può pakare afitto può fare una scelten ti cenerosità und tignità: o tecite ti no manciare per pakare affitten o, cenerosamente, lascia kasa a ki può pakare ela. Se famiglia finisce sotto ponten Karitas cenerosamente può ofrire piatto ti minestren e se muore ti polmoniten poko male: in fonto kosa essere umile kasa terrenen rispetten a krante Kasa ti Signore? Kome fete tutto ruota attorno a cenerosità: parola di Papa no est certo sterile und ipokriten ma kome sempre lucida und puntualen.